MERANO. Tempo di bilancio dell’attività svolta per il Club Est Ovest all’inizio di questo 2017. Un bilancio di cui i responsabili del sodalizio si ritengono ampiamente soddisfatti. L’anno appena trascorso mostra un numero d’iscritti invidiabile: da 2423 a fine 2015 a 4033 a fine 2016. E una conferma dell’ottimo stato di salute è anche la pubblicazione del libro sui 35 anni del club.

Il direttivo, composto dal presidente Erwin Seppi, dalla vicepresidente, Giorgia Lazzaretto, dal tesoriere Klaus Niederstätter, dalla segretaria Sonja Steger e dai membri Laura Zindaco, Thomas Kobler e Michael Schwalt, è ancora alla ricerca di una nuova sede, per la quale sono in corso colloqui e trattative con la Provincia e con il Comune di Merano, e non è più un segreto che l’associazione abbia individuato nell’ex Ristorante Bersaglio una location ideale per le proprie future attività, in condivisione con le società sportive Smc e Asm. Ma tutto è ancora in sospeso.

Nel 2016 le sale dell’associazione hanno registrato 27.000 presenze, con una media di circa 150 soci per serata. L’età media dei partecipanti varia a seconda delle manifestazioni: i frequentatori del club hanno tra i 5 e gli 82 anni. Il club è aperto mediamente quattro giorni a settimana, da mercoledì a domenica, con alcune aperture eccezionali il martedì e il consueto appuntamento del terzo lunedì del mese con il Repair Café. Tra gennaio e dicembre 2016, l’Est ovest è stato aperto per 174 giorni, nei quali sono state realizzate 188 manifestazioni, tra cui: 91 eventi musicali con band, live-acts, songwriters, dj’s e jam sessions; 19 serate danzanti, con tango e lindy hop; 17 serate di discussione su temi di rilevanza sociale e politica, con i due format Ost West Zigori Club e Lampada Verde; 12 serate letterarie con il LiteraturClub e diverse presentazioni di libri; 11 serate di gioco, con calcetto e sharopoly; 10 spettacoli teatrali, tra cui 2 per bambini; 8 Repair Café; 6 serate di poetry slam; 6 proiezioni di film documentari; 4 conferenze e serate informative; 4 mostre di arte e fotografia.

Tra i momenti clou, la presentazione del libro “ost west der Club est ovest. Meran/o” realizzato in collaborazione con la casa editrice AlphaBeta e curato da Toni Colleselli e Sonja Steger. Tra le novità, la creazione del gruppo amatoriale di teatro ThEatrostwest, coordinato dalla regista Stefanie Nagler e da Veronika Lochmann, e la serata di dibattito “La Lampada Verde” curata e condotta dal giornalista Gabriele Di Luca, che va ad accompagnare la “Zigori Club”, in lingua tedesca, sul fronte della discussione di temi di attualità sociopolitica.

Immancabili gli appuntamenti con Photonights e il festival di arti e letteratura Sprachspiele/Linguaggi in gioco, in collaborazione con la Südtiroler Autorinnen und Autorenvereinigung (Saav) e l’associazione culturale austriaca Pro Vita Alpina. Giunta alla 12ª edizione, anche nel 2016 non è mancata l’uscita della rivista culturale “vissidarte”, la cui nuova edizione verrà presentata nelle prossime settimane.

Nel bilancio complessivo, da segnalare anche gli incontri con le scolaresche. Attivo anche sul piano della solidarietà, il Club conta oggi una ventina di soci che fanno parte del campo profughi nei pressi della stazione di Merano. Grazie ad una raccolta di offerte all’interno del Club si sono regalate le tessere associative ad alcuni ragazzi del campo, che hanno trovato nel club un punto di riferimento per conoscere la realtà locale e nuove persone: frequentano con assiduità le manifestazioni, soprattutto musicali, e sono stati attivi partecipanti in più di un evento.

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