MERANO. "Siamo pronti a diventare una piattaforma aperta agli abitanti del quartiere, a rendere partecipi delle nostre attività rivolte a giovani e anziani, italiani e tedeschi i residenti, senza alcuna preclusione. Non siamo il bar degli ubriaconi e dei violenti come qualcuno vuole dipingerci". Giorgia Lazzaretto, vicepresidente del club Est-Ovest tende la mano agli abitanti che risiedono attorno all'ex Bersaglio, l'edificio di proprietà dello Sportclub Merano individuato per ospitare la nuova sede del sodalizio culturale al fianco di Scm e Asm. Nelle scorse settimane a più riprese un gruppo di residenti ha criticato la scelta.

Giorgia Lazzaretto, perché il trasloco al Bersaglio?

“Sono tre anni che stiamo cercando una nuova sede per il nostro club. In vicolo Passiria ormai è tutto troppo stretto per le attività culturale che sviluppiamo. Abbiamo preso in considerazione tante dislocazioni. La proposta del Bersaglio è l'unica possibilità realizzabile in tempi accettabili”.

Una parte dei residenti però non vi vuole.

!Hanno una immagine errata del nostro club. Non siamo un pub che produce casino giorno e notte. Non organizziamo solo concerti di musica rock, ma anche serate di acustica, incontri culturali, dibattiti. E possiamo fare molto anche per la via Bersaglio".

In che senso, Lazzaretto?

“Gli abitanti di quella parte della città hanno perso un punto di riferimento, l'ex ristorante. Se ci insedieremo noi, assieme a Scm e Asm potremo far rivivere quella struttura. Ci sarà posto per gli anziani che amavano giocare a briscola, il cortile sotto i castagni non sarà più un parcheggio, ma diventerà un parco con panchine, tavolini e giochi per bambini. Il nostro progetto prevede di ricreare un punto di riferimento per quella fetta della città, aperto tutto il giorno, non solo la sera. Il contrario di quello che temono i residenti”.

Il rumore assordante e i vandalismi o le violenze notturne fanno però paura.

“Partiamo dalla musica. Pochi sanno che il Bersaglio ha delle bellissime cantine. Noi vorremmo ristrutturarle e dotarle di pannelli fonoassorbenti. La musica si potrebbe fare nelle cantine senza problemi. Qualche concerto all'aperto o sulla terrazza si farà comunque, ma saranno eventi scelti".

E come la mettiamo con i vandalismi e il chiasso notturno?

"La conformazione della sede attuale e del vicolo Passiria non ci hanno aiutato in passato. Dobbiamo lavorare anche per garantire un servizio d'ordine, gestire bene il Bersaglio sarà un nostro impegno”.

Lei è ottimista.

“Dobbiamo lavorare per impostare un buon rapporto con i residenti, vogliamo che siano loro a sfruttare il club Est Ovest per le loro attività, noi possiamo diventare una piattaforma aperta al quartiere”.

Cosa manca per partire?

“C'è un accordo di massima tra Scm, Asm, noi e il Comune. Dobbiamo definire spazi e avere la certezza dei fondi necessari per la ristrutturazione. La nostra presenza aiuterà anche a reperire fondi provinciali dal settore cultura".

Il Bersaglio cambierà volto?

“Anche qui serve una precisazione. Nessuno si sogna di abbattere l'edificio, che è tutelato come ensemble architettonico. Va ripulito l'esterno, rivisti gli spazi interni, va rifatto il tetto e servono lavori per garantire la statica. Una delle cose che va tutelata è il profumo che si respira dentro il Bersaglio e nessuno si sogna, quel profumo di farselo scappare”.

Quanti soldi serviranno?

“C'è uno studio di massima, si parla di 1,5 milioni, al massimo 2. Oltre allo Sportclub, saranno determinanti Comune e Provincia”.

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