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BRUNICO. Per l'Associazione turistica di Brunico e dei comuni di Gais, San Lorenzo, Perca e Falzes, riuniti nell’area vacanze Plan de Corones, quella del 2015 è stata e resterà un'estate davvero da ricordare.
In tutti i sensi: da quello numerico di arrivi e pernottamenti, a quello mediatico delle presenze sui media non solo nazionali fino a quello metereologico che, naturalmente, ha contribuito a raggiungere tali risultati.
Lo hanno ribadito ancora una volta ieri, con ovvia e legittima soddisfazione, il presidente Martin Huber ed il direttore Alfred Unterkircher nella conferenza stampa che ha concluso un quadrimestre estivo che i cinque comuni attorno al Plan de Corones non registravano dalla bellezza di 17 anni, quindi praticamente da sempre visto che in precedenza a Brunico e dintorni la stagione estiva appariva quasi come un «corollario» alla più lunga stagione invernale.
Con un lungo e lungimirante lavoro invece, i responsabili del turismo del centro Pusteria sono riusciti a valorizzare in modo eccezionale anche i mesi estivi raggiungendo, proprio quest'anno, la sostanziale parità nei pernottamenti fra le due stagioni.
«Quello che ci preme evidenziare - ha però ribadito Martin Huber - è che nei passati 17 anni siamo riusciti praticamente a raddoppiare gli arrivi nei mesi estivi, passando dai 58 mila circa del 1998 ai 100 mila e 696 di quest'anno, proprio in un momento storico come l'attuale, nel quale sono proprio i dati sugli arrivi quelli che fanno risaltare, anche economicamente e soprattutto per tutte le aziende interessate, anche nell'indotto, la capacità economica del turismo che in passato era invece espressa dai pernottamenti. Oggi - spiega ancora Huber - con la permanenza media che è scesa dai 6,5 giorni di 17 anni fa ai 4,8 attuali, dobbiamo in ogni modo far crescere gli arrivi per mantenere almeno inalterati i pernottamenti, che per le aziende ricettive rappresentano il reale guadagno. L'aumento degli arrivi però, risulta importante anche per l'indotto, visto che a fronte di una persona che arrivava ogni sei giorni nel 1998, oggi sono 2 quelle che arrivano, una ogni tre giorni. E ciascuna di esse compra una maglietta, un souvenir e si concede maggiormente qualche sfizio in più vista la breve durata del soggiorno, in modo che anche ristoratori, commercianti e gli altri servizi cittadini ne risultano doppiamente gratificati».
Chiusa la parentesi su arrivi (+17,5% rispetto all'anno scorso) e pernottamenti (+9,26%), il direttore Alfred Unterkircher ha voluto porre l'accento anche sul «Marchio Brunico», che mai come quest'anno ha conquistato larghi spazi nei media: «Molti fattori hanno contribuito - secondo Unterkircher - al fatto che Brunico ed il suo circondario sia rimasto sui giornali ed in tv ininterrottamente per l'intera estate. A cominciare dalla seconda vittoria consecutiva come Borgo più felice d'Italia per proseguire con l'arrivo dell'Inter a luglio ed il suo ritorno ad agosto, all'apertura del Mmm Corones a fine luglio (468 articoli solo sulla carta stampata mondiale, senza contare web e Tv) ed alla lunga serie di manifestazioni cittadine che hanno costantemente attirato l'attenzione sul marchio «Brunico area vacanza Plan de Corones», facendolo assurgere ad un «must» anche nel periodo estivo».


