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MERANO. Le tre aziende meranesi specializzate nella produzione di speck coinvolte nell'inchiesta per evasione contributiva, stanno valutando la possibilità di chiudere ogni contenzioso pagando una consistente oblazione in grado di cancellare il reato e, di conseguenza, il procedimento penale. Delle tre imprese coinvolte, la Moser Speck (tramite l'avvocato difensore Alberto Valenti) ha già depositato istanza di ammissione ad una oblazione di 431 mila euro.
La "Merano Speck" non ha ancora depositato alcuna istanza ma potrebbe chiudere ogni contenzioso versando 106.907 euro. Infine la "Pfitscher Speck" potrebbe cavarsela con 24 mila euro. La richiesta di oblazione permette di chiudere il contenzioso pagando un quarto della sanzione pecuniaria prevista originariamente. Il calcolo della sanzione prevede 70 euro al giorno per ogni lavoratore irregolare impiegato in azienda. Come si ricorderà l'inchiesta aveva permesso di scoprire un meccanismo di frode (a livello contributivo) piuttosto articolato con aziende napoletane impegnate a reclutare macellai e operai in provincia di Napoli per farli poi lavorare presso le tre ditte altoatesine. I rapporti di lavoro venivano formalizzati attraverso fittizi contratti di appalto , violando in tal modo la normativa sul lavoro. Così facendo, le ditte altoatesine potevano disporre di operai a chiamata.


