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MERANO. Terra di nessuno. O, se vogliamo, di molti maleducati. O, ancora, della natura selvaggia, almeno in certe zone. Comunque la si guardi, la cartolina dell'ampia area alle spalle dell'ormai ex ristorante Bersaglio è a dir poco sgualcita. Si parla del parcheggio che nelle ultime estati è stato di pertinenza del Lido, una superficie per larga parte in mano alla Provincia, là dove tanti sportivi sognano la costruzione di un palazzetto per loro.
Chissà, forse un giorno il sogno s'avvererà, ma di certo non presto. Intanto, la desolazione e l'incuria rinfocano la rabbia dei residenti. In primo luogo a causa dei rifiuti abbandonati illegalmente. C'è un po' di tutto, la zona è poco controllata ed è facile gettare sacchetti di immondizie, con concentrazioni particolari lungo i bordi del terreno. Ma purtroppo le buste e altri rifiuti di varia natura, dalle lattine alle bottiglie, sono il lato di piccole dimensioni del problema. Già, perché qualcuno ha preso l'area per una vera e propria discarica, lasciandovi, per esempio, un materasso, un televisore, ferri vecchi. Il fatto è che la cessazione dell'attività del Bersaglio ha acuito il problema. Con la fine dell'anno, lo Sportclub Merano, titolare della palazzina, non ha voluto procrastinare l'affidamento agli storici gestori, giustificando la decisione con problemi di statica dell'edificio e l'impossibilità di ottenere un rinnovo delle supervisioni su impianto elettrico e idraulico.
La conseguenza è che, almeno in un angolo dello stabile delimitato con alti pannelli, è sorto un vero e proprio immondezzaio, un cumulo di sacchetti coperti alla vista ma destinati, se non rimossi, a impestare l'aria non appena la primavera alzerà le temperature. Riguardo all'edificio in sé, poi, si affastellano problemi di altra specie. Mentre la facciata d'ingresso mantiene un minimo di decoro, il "lato B" è completamente diroccato e circondato da una selva fuori controllo, piante abbattute e sterpaglie ovunque. Passi che la palazzina, essendo transennata, non creerebbe pericoli in caso di cedimento di qualcuna delle sue parti, tuttavia le preoccupazioni sono rivolte alle lamiere della copertura, numerose delle quali visibilmente precarie. Qualche folata energica e potrebbero prendere il volo, con tutti i rischi connessi. Ultima, immancabile, la questione delle deiezioni canine. Il terreno è vasto, viene utilizzato per lasciare i cani scorrazzare, ma i loro bisogni rimangono lì con effetto campo minato. Metti insieme tutte le rimostranze, ed ecco pronto un bel pacchetto sul quale pongono attenzioni anche i membri del comitato di quartiere Maria Assunta. Loro, e i residenti, sono in attesa di risposte e interventi dalle amministrazioni responsabili.


