Bolzano. Due concerti aperti al pubblico oggi e domani per celebrare a suon di musica (sacra) il sessantesimo anniversario dell’esame di maturità: la singolare iniziativa è stata promossa da un gruppo di ex liceali usciti dal liceo-ginnasio… originario “Giosuè Carducci” di Bolzano, risalente alla seconda metà del secolo scorso, quando la scuola si trovava ancora in Piazza Domenicani, nell’edificio oggi occupato dalle Poste. Un edificio dove sono passate intere generazioni di bolzanini.

Correva l’anno 1960 quando poco meno di una trentina di allievi classe 1941, con una decina di “infiltrati” dagli anni 1939-40 (allora le selezioni era po’ più…. severe di oggi) a luglio inoltrato, dopo ben quattro prove scritte (italiano, latino 1 e 2 e greco) e altrettante prove orali più le materie cosiddette scientifiche (tra cui matematica, storia dell’arte, filosofia e scienze) ricevettero l’agognato diploma per accedere, ma non tutti, all’università.

Anni indimenticabili, come sempre, che un gruppo di “rintracciabili” ha voluto rinovellare con una rimpatriata anomala, senza trascurare un moderato finale dedicato alla gastronomia con brindisi nel ristorante “Chez Frederich” accanto alla sede attuale del liceo Carducci in via Manci.

Il programma musicale, promosso dagli organizzatori della rimpatriata si articolerà in due giornate:

• oggi alle ore 20 nella Chiesa di San Domenico in piazza Domenicani

• domani, sabato 15 febbraio, alle ore 18 nella splendida Chiesa Luterana in via Col di Lana.

In programma, opere di Baldassarre Galuppi, detto il Buranello; Nicola Antonio Porpora, Antonio Vivaldi e Felix Mendelssohn Bartholdy.

Interpreti: il Coro Ludus Vocalis di Ravenna; il Coro Diapasong (con elementi di Bolzano); il Coro ed Ensemble Scarlatti di Parigi. Gli appuntamenti musicali, ad ingresso libero, sono aperti a tutta la cittadinanza. (gi.an.)

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