BOLZANO. La notizia - al momento ufficiosa - sta girando con prepotenza da qualche giorno. Sotto i Portici al posto di Coin sarebbe attesa la catena di abbigliamento spagnola Mango, già presente a Bolzano con un negozio in via della Mostra, che resterebbe aperto.

La proprietà dell’edificio - una volta in mano agli Eccel, in seguito passata all’agenzia immobiliare Wojnar ed a Mahlknecht - avrebbe, infatti, appena firmato un contratto d’affitto di 480 mila euro l’anno, per un dettaglio di 40 mila euro al mese.

Remigio Servadio (Uil) che in questi lunghi mesi ha seguito le difficili trattative dei dipendenti di Coin che - dopo l’annuncio dell chiusura - sono stati trasferiti in altre città, sono andati in pensione o in mobilità, spiega che la faccenda a tutt’oggi appare abbastanza complicata: «Ricordiamo che a fine dicembre 2014 Coin aveva strappato un altro mese di apertura, solo con 5 dipendenti (3 con contratti a tempo determinato e 2 prossimi alla pensione). Le vendite di Natale erano infatti andate bene, i saldi partivano a breve e così il gruppo aveva deciso di rimandare al 31 gennaio la chiusura del negozio sotto i Portici». E lo stop è arrivato. «Sappiamo con certezza che però Nespresso non accetta di andarsene e siccome ha in mano un vincolo contrattuale molto importante con Coin, avrebbe minacciato di fare causa nel caso in cui il gruppo avesse deciso di andarsene lasciando il negozio sguarnito. E visto che alcuni dipendenti sono stati richiamati proprio in queste ore, potrebbe essere che Coin abbia deciso di andare avanti almeno fino a luglio stipulando un accordo con un’altra società, con un altro nome, che potrebbe essere appunto Mango».

Il tutto per tenere aperto almeno fino a luglio un temporary shop, un cosiddetto negozio a tempo.

«Nulla ci vieta di pensare che Mango dopo luglio - continua Servadio - scelga di proseguire la sua attività sotto i Portici. Non mi spiego però, se così fosse, perchè mantenere anche il negozio di via della Mostra».

La questione - calda - sarà sicuramente chiarita in queste settimane. Ricordiamo che Mango è una società multinazionale fondata nel 1984 a Barcellona, che si occupa della produzione e commercializzazione di abbigliamento e accessori per uomini e donne.

La sede attuale è sempre a Barcellona, quartier generale degli oltre 1.700 negozi presenti in oltre 102 paesi nel mondo.

Un marchio fortissimo, un autentico colosso dell’abbigliamento che potrebbe aver deciso di innescare anche a Bolzano una concorrenza più diretta ed aggressiva a “Zara”, andando ad occupare uno spazio importante sotto i Portici.

Attualmente Mango è presente in circa una cinquantina di grandi magazzini Coin di tutta Italia con la collezione donna e sembra sempre più interessato ad investire nell’espansion applicando il nuovo concept di negozio “megastore”, che sta dando ottimi risultati a livello internazionale.

L’obiettivo del marchio è quello di essere presente non solo con la linea donna ma anche con tutte le linee dell'azienda (H.E. by Mango, Mango Kids, Mango Sport&Intimate e la nuova linea Violeta by Mango).

E proprio questa nuova filosofia potrebbe essere stata estesa anche a Bolzano: non più e non solo abbigliamento donna, ma anche tutte le altre linee che oggi - per motivi di spazio - non si vendono in via delle Mostra.

Insomma Bolzano si prepara ad un nuovo, interessante, giro di volta commerciale.

Ricordiamo che negli assi del commercio il 2014 era finito come era iniziato, tra il cappio degli affitti alti e gli abbandoni.

Lo scorso dicembre in via Museo, a pochi metri da Streitberger (dove tra il resto continuano i lavori che faranno posto alla catena dell’occhiale Fielmann), aveva chiuso anche Robe di Kappa.

Un cartello scritto a mano, sopra la vetrina oscurata, annunciava che "si sta cercando una nuova location" ma, nel frattempo, meglio "rivolgersi al nostro punto vendita di Merano".

Insomma addio via Museo. Il rischio era che il marchio lasciasse Bolzano anche se i diretti interessati avevano detto e ripetuto che avrebbero cercato di affittare locali ad un prezzo meno importante. E così è accaduto.

Sono passati appena due mesi e Robe di Kappa si prepara a riaprire in via Museo accanto al Museo di Scienze naturali. L’affitto è contenuto: i bene informati parlano di tremila euro al mese.

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