BOLZANO. Maria Tanzi, ex dipendente della filiale di via Orazio della Banca di Trento e Bolzano, ha patteggiato una condanna a due anni e 11 mesi di reclusione con l'accusa di furto aggravato continuato ai danni dell'istituto di credito per il quale lavorava. Finì nei guai nel novembre di 4 anni a seguito di un sistema che aveva ideato per fornire liquidita al padre Luigi (titolare dell'impresa «Tanzi costruzioni») che si trovava in forti difficoltà finanziarie. In pratica la donna iniziò a gestire nella sua posizione di impiegata della Btb un carosello di assegni circolari fasulli e di «sospesi contabili» messi in atto per creare una liquidità finanziaria (in realtà inesistente) a favore dell'impresa di costruzione del padre. Quando venne scoperto e bloccato il sistema messo in atto aveva provocato all'istituto di credito un ammano di 3 milioni e 900 mila euro. La donna ed il padre non sono riusciti a risarcire un solo euro anche perchè i soldi sottratti furono utilizzati per far proseguire l'attività all'impresa edile. Il danno provocato alla banca è stato coperto dall'assicurazione. Oggi la posizione processuale del padre è stata stralciata in quanto assente per malattia. L'uomo sarà processato in maggio.