BOLZANO. Si costruirà dunque, sull'antico terreno degli Eccel. L'altro giorno è stato firmato il passaggio di proprietà tra la famiglia che ha legato il suo nome al commercio delle stoffe sotto i Portici e Antonio Dalle Nogare. Ora l'immobiliarista potrà avviare i suoi progetti costruttivi: un edificio di non più di tre piani e con un numero di appartamenti che varierà tra i cinque e i nove. La trattativa è stata lunga. Anche perché agli Eccel non era giunta una sola proposta. Alla fine Dalle Nogare, per assicurarsi il terreno sulla "curva" di via Weggenstein, ha dovuto superare un ultimo rilancio della concorrenza che si era fermata a 7 milioni e novecentomila euro. Dunque il costo dovrebbe essere stato superiore agli 8 milioni. Che non sono pochi. Anzi, sarebbero molti. Non fosse che il quadrante urbano a ridosso del centro, posto all'interno del "Dorf" e stretto tra le vie Weggenstein, Sant'Osvaldo, Castel Roncolo è il più pregiato della città. In questi giorni il progetto definitivo è in Comune per superare il vaglio degli uffici dell'urbanistica e offrire alcune varianti rispetto alla concessione dello scorso anno e sulla scorta della quale Eccel aveva provveduto all'abbattimento del vecchio magazzino che si apriva oltre il cancello lungo la via. I lavori erano stati effettuati anche senza la presenza di un sicuro acquirente, già alla fine dell'estate, per non far decadere gli effetti della concessione che prevede di aprire il cantiere entro un determinato numero di mesi dalla richiesta. Il magazzino è stato una presenza famigliare per decenni. Era sorto nei luoghi in cui gli edifici adibiti alla conservazione delle stoffe e in generale dei materiali all'ingrosso erano stati a lungo una tradizione del Dorf, quella sorta di antico paese sorto sfruttando i cambi di quota tra il centro storico e il Guncina e che beneficiando della vicinanza con i negozi del tradizionale commercio sotto i Portici, offriva la possibilità di un pratico immagazzinaggio. Luoghi di grande tradizione, visto che proprio lì, poco dopo l'inizio di via Weggenstein l'ordine Teutonico vi si era installato fin dal '400 con una chiesa e un alloggio-castello merlato con i campi e i vigneti alle sue spalle. Questo cambio di proprietà Eccel-Dalle Nogare è urbanisticamente interessante, oltre che rivestire un preciso significato finanziario e immobiliare, perché al centro c'è un terreno che risultava uno degli ultimi di pregio disponibili. Una rarità. E per due ragioni. La prima è che la densità abitativa del quartiere è una delle più basse della città perché mantiene zone verdi tra casa e casa di dimensioni considerevoli, le quali non possono essere toccate. La seconda è che gli altri terreni sono stati fatti oggetto di recenti compravendite e sono per la gran parte già edificati. Così alcune fasce lungo via Sant'Osvaldo sono state impegnate proprio l'anno scorso in alcuni interventi di riqualificazione, il terreno posto di fronte a quello exEccel ospita ora un lungo edificio bianco con decine di appartamenti e anche in via Castel Roncolo, al suo interno, verso il lato via Weggenstein, ci sono alcuni edifici di architettura contemporanea. Insomma, il Dorf ha cambiato definitivamente volto, ecco il tema. E il magazzino Eccel era, a tutti gli effetti, l'ultimo testimone di un'epoca che non c'è più, quando i Portici erano tutti in “mani bolzanine” e non in quelle delle multinazionali che non hanno più bisogno dei vecchi magazzini con le merci all'ingrosso alle loro spalle.