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BOLZANO. Si semplifica, chiarendosi, la geografia degli studentati a Bolzano, elemento chiave per aumentare la tuttora un po' asfittica capacità di attrazione del capoluogo nei confronti delle nuove generazioni e del personale qualificato. Lo fa partendo la due elementi, in particolare: il progetto di una struttura di accoglienza in funzione Unibz di viale Druso, così come disegnato una paio d'anni fa, è stato fatto deviare verso un edificio per normali appartamenti; invece, il focus è stato definitivamente spostato sull'operazione di piazza Adriano.
«In quest'ultimo caso - spiega Paolo Tosolini a capo dell'impresa che si è accordata col Comune per la messa a disposizione di parte dell'ex Fiat - abbiamo impiegato le settimane appena trascorse nell'ampliare e perfezionare l'ottimizzazione della struttura nel suo interno. Risultato: ora sono lì previsti 200 appartamenti per studenti». Definito anche il calendario operativo per la loro messa a disposizione: «L'agenda prevede che la consegna potrà essere effettuata tra la fine di quest'anno e il gennaio-febbraio del prossimo» rivela ancora Tosolini.
In questo caso la porzione assegnata agli appartamenti per studenti del grande edificio che una volta ospitava la concessionaria Fiat e che adesso, dopo la ristrutturazione, contiene una serie di uffici pubblici e no, sarà soprattutto quella che affianca viale Druso, partendo e comprendendo l'angolo che guarda invece su piazza Adriano. Invece, la sorte dell'altra struttura che, un paio d'anni fa, era entrata nella trattativa tra Comune-Provincia e Habitat per divenire studentato, è definitivamente segnata. E il suo cantiere, in corso da una po', sta chiudendo.
Futuro? «Si sono messi sul mercato 32 nuovi appartamenti» dice ancora Paolo Tosolini. Dunque, l'edificio abbandona il suo passato e entra a pieno titolo nella geografia immobiliare di un quadrante urbano che si mostra come uno dei pochi sbocchi abitativi ancora vitali. Mostra la corda, a sua volta, il disegno concorsuale approntato dal Comune per attirare altre imprese nell'approntamento di nuovi studentati. Delle tre che avevano in un primo momento accolto l'invito, pur mostrando evidenti perplessità nel limite dei 600 euro scritto nel bando per l'affitto mensile degli appartamenti, è rimasta solo la Dalle Nogare, che si muove convintamente sulla sua proposta ormai in campo di una struttura per studenti a fianco di ponte Resia, a pochi passi dalla nuova facoltà di Ingegneria del Noi. P.CA.


