BOLZANO. Per Cristina Salerno e i suoi due figli Eugenio (18 anni) e Federica (23 anni) sono ore di ansia: da domenica mattina non hanno infatti più notizie di Angelo Caferri, ex infermiere in pensione di 63 anni che dopo aver preso l’autobus Sad in direzione Fiè allo Sciliar, come aveva fatto decine di altre volte, è letteralmente scomparso nel nulla. Martedì i familiari hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri di Bolzano che ieri - dopo il via libera della Procura - hanno iniziato ad analizzare i tabulati del telefonino.

L’ultimo giorno assieme. Domenica mattina Angelo, la moglie Cristina e la figlia Federica (studentessa di medicina a Innsbruck) si sono visti poco dopo le 9. Dovevano decidere dove trascorrere la domenica. «Io e mia figlia - racconta Cristina - abbiamo proposto ad Angelo di andare in val Martello. Lui invece ci ha detto che era intenzionato ad andare alla casa in montagna di famiglia, a Fiè allo Sciliar, dove c’è anche mia sorella Paola. Poco dopo ci siamo salutati e da quel momento non abbiamo più sue notizie».

Angelo, che è andato in pensione nel 2003 per problemi di salute, ha preso il bus della Sad dalla stazione delle autocorriere, in via Perathoner. Ha inserito il suo abbonamento nell’obliteratrice e secondo il guidatore non aveva la bicicletta al seguito.

«Assieme a lui è sparita però - spiega la moglie - anche la bici nera, della Marchetti, con due borse ai lati, dietro la sella. Non sappiamo con certezza, peraltro, se Angelo sia sceso dall’autobus a Fiè (dove potrebbe essere andato a funghi nei boschi vicini) o sia arrivato al capolinea, ad Ortisei. Solitamente si fermava all’altezza dei laghetti. Mia figlia, mia sorella ed io abbiamo fatto a piedi, di notte, la vecchia strada per Fiè ma della citybike di mio marito non c’è traccia». In bici Angelo ha sempre girato molto: il mese scorso era stato con la figlia Federica al lago di Garda.

Le testimonianze. Nella zona di Corso Libertà, piazza Gries e in viale Europa (dove viveva sua mamma Pina) Angelo è conosciutissimo. «Una commessa del Despar di Corso Libertà - racconta Cristina - mi ha detto di averlo visto lunedì mattina e mi è parsa molto sicura. E una sua collega ha avuto una sensazione analoga. Al bar Piva e al negozio di bici Pit stop, dove era solito fermarsi per fare quattro chiacchiere, non ho avuto invece riscontri degni di nota». Lunedì l’ex infermiere non ha ritirato i soldi della pensione, come era solito fare, e non è si è fatto vivo nemmeno per dare da mangiare alle 5 tartarughe alle quali era molto legato. I familiari escludono l’ipotesi dell’allontanamento volontario perchè era sereno.

Com’è vestito. Angelo è un bell’uomo, alto 184 centimetri, con i capelli grigi rasati. Quando è uscito di casa, domenica mattina, aveva dei pantaloni corti blu, delle scarpe da ginnastica Asics nuove di colore bianco, una maglietta rossa e lo zaino rosso della Cassa di Risparmio. Non è escluso, visto che pioveva, che avesse con sè anche una giacca a vento.

L’appello. La famiglia vuole sapere se qualcuno ha visto Angelo o ha trovato la bicicletta Marchetti nera che era solito usare per girare soprattutto in provincia. Chi dovesse avere notizie utili può chiamare la moglie Cristina (339-3707407), sua sorella Paola (338-1344176) o i carabinieri di Bolzano.

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