MERANO. Oramai è giunto il momento, forse decisivo. In attesa di sapere se il reparto policristallo verrà o meno acquistato -i possibili acquirenti sono due-tre - con possibilità che alcune centinaia di lavoratori recuperino il loro posto di lavoro, la trattativa fra la ex Memc ed le organizzazioni sindacali entra nel vivo. Dopodomani 10 settembre alle ore 14.30 la Rsu dell'ex Memc (ora SunEdison) è stata convocata dai vertici aziendali per proseguire la discussione sul costo del lavoro.

Questa è la proposta aziendale, secondo un comunicato della stessa Rappresentanza sindacale unitaria: «Mantenimento dell’organico attuale a tempo indeterminato per l’intero periodo dell’accordo; l’accordo sarà valido solo nel caso di realizzazione dell’investimento 2015-2016; decorrenza 1° gennaio 2015 - Durata accordo: 1 gennaio 2015 - 31 dicembre 2017; eliminazione permanente media turno riconosciuta erroneamente solo a Merano sugli Istituti ex-Festività e Rol e non dovuta per contratto nazionale lavoro, allineandosi alle linee guida di FederChimica; eliminazione permanente del premio di anzianità dal 2015; ripristino permanente dell’orario previsto dal contratto collettivo nazionale per il personale turnista (232,5 giornate); a tutti gli eventuali nuovi assunti, a partire dalla data della firma dell’accordo, sarà applicato solamente il contratto nazionale dei chimici; utilizzo del premio di produzione per neutralizzare gli aumenti del contratto nazionale di lavoro per il periodo di validità dell’accordo».

Inoltre «la parte non riconosciuta del premio di produzione - fissata al primo anno al 40%, al secondo anno al 50% e al terzo anno al 60% - verrà corrisposta in base al raggiungimento dei risultati economi la quattordicesima mensilità verrà corrisposta in base al raggiungimento degli indici economici dell’azienda; temporaneità delle modifiche agli istituti economici indicati sopra e loro ritorno graduale all’originale natura in un periodo massimo di ventiquattro mesi; riunioni trimestrali di aggiornamento sugli andamenti economici aziendali e sul piano di investimenti».

Nella mattinata di dopodomani la Rsu e le organizzazioni sindacali territoriali si incontreranno per proseguire le valutazioni di merito e completare la discussione sulle proposte alternative che dovranno essere inviate all’azienda. «Rimane inteso che la Rsu ritiene la proposta dell’azienda provocatoria e sproporzionata. Intendiamo percorrere strade alternative che pur contribuendo alla riduzione del costo del lavoro abbiano il minore impatto possibile sulle retribuzioni e comunque le conclusioni finali saranno valutate e concordate assieme ai lavoratori», così i sindacalisti. La Rsu giudica in ogni caso un’anomalia che i lavoratori debbano finanziare l’azienda per rimanere sul mercato e garantire l’occupazione. «Attendiamo con interesse il pacchetto di misure innovative e creative che l’azienda individuerà per rimanere leader del settore senza dover per forza passare dalle buste paga, soluzione semplice e miope, dopo aver comunque diminuito l’organico di Merano in maniera drastica (sempre per scelte miopi)», chiudono i sindacati. (e.d.)