MERANO. Massimo Pugliese, amministratore delegato della Pufin Power, si è presentato ieri pomeriggio agli operai del reparto policristallo, che l'imprenditore irpino ha acquistato a novembre dalla SunEdison.

È stato un incontro di un benvenuto da parte dei dipendenti rimasti per tre anni in cassa integrazione. Presente l’avvocato Russo, nel cui studio è stato firmato a Bolzano l'accordo per la cessione del ramo d'azienda, Pugliese - accompagnato dai suoi tecnici - ha salutato gli operai ribadendo quando affermato in varie occasioni.

Con l’intero reintegro occupazionale entro giugno, intende poi impiegare circa 230 unità con la produzione a regime di 4.800 tonnellate di silicio annuo. Gli occupati del Gruppo Pufin Power negli stabilimenti in Italia, Olanda, Germania e Francia, diventano oltre 600, con la prospettiva di superare le 700 unità nel corso dell’anno.

“Grazie a questa nuova acquisizione - ha detto con soddisfazione Pugliese, salutato da un applauso e da un brindisi - il Gruppo avrà una capacità produttiva di circa 5.000 tonnellate all’anno di silicio policristallo”.

Gli addetti al policristallo passati alla nuova proprietà sono per il momento 57. Per gli altri, c'è da aspettare il pieno funzionamento degli impianti, riavviati dopo la lunga sosta: verranno assunti entro il prossimo giugno. Per il momento è loro garantita la cassa integrazione.

All'ex Memc di Sinigo, peraltro, non c'è tempo per gioire. Mentre è iniziata ufficialmente l'era della Pufin Power, con una ventina di dipendenti che stanno riavviando il policristallo, è scoppiata la grana della disdetta, da parte di una quindicina di dipendenti, del sindacato. In più c'è un altro problema: è stato dichiarato uno sciopero per quanto riguarda la reperibilità.

Insomma, benché sia positiva l'apertura del policristallo dopo tre anni di difficoltà, non c'è tranquillità. Dopo l'accordo con la Pufin Power, una ventina di dipendenti sono già al lavoro e hanno attivato gli impianti che saranno a regime per giugno, quando l'organico sarà completato con l'assunzione di tutti i 158 dipendenti, che saranno una ventina in più se la produzione, a fine d'anno, raggiungerà il livello che Pugliese intende raggiungere.

Ma qui finiscono le buone notizie ed ecco la "grana" della disdetta da parte di 12 lavoratori (il numero sembra destinato ad aumentare) del sindacato. Hanno motivato con una lettera la loro decisione di essere... liberi. E, dopo tre anni di lotta, i rappresentanti dei lavoratori sono rimasti delusi. Affronteranno, presto, la nuova situazione che s'è venuta a creare, probabilmente nel corso di un incontro con la rsu per verificare, assieme a un legale, sé è possibile contestare la decisioni della SunEdison di disdettare gli accordi di secondo livello.

Intanto, seconda grana, c’è lo sciopero della reperibilità. Gli stessi sindacati Cgil, Cisl e Uil e la rsu hanno scritto all’azienda per ricordare come "la disdetta interessa una parte degli accordi di secondo livello aziendali, e quale complemento (questa è la vera anomalia) si disdetta “solamente” la parte economica, mentre si mantiene l’impostazione organizzativa del lavoro, che, come ben riportato negli accordi aziendali, è stata stipulata e concordata fra le parti a fronte di una variazione dell’organizzazione dell’attività lavorativa, come ad esempio turnazioni e orario di lavoro. Si fa presente, inoltre, che l’accordo inerente il servizio di reperibilità, come riportato al punto 2 dell’accordo del 20 ottobre 2008, aveva una validità di quattro anni, comportante di fatto che nell’ottobre del 2012 lo stesso è decaduto. Questa precisazione viene rafforzata dal fatto che in questo lasso di tempo non sono state riportate e concordate proroghe all’accordo del servizio di reperibilità. Pertanto, come deciso in occasione dell’assemblea, i sindacati comunicano lo stato di agitazione con effetto immediato interessante il servizio di reperibilità, con dichiarazione di sciopero degli addetti alla manutenzione meccanica ed elettrica, con effetto dal 1° gennaio 2015. Saranno garantiti, se richiesti, i servizi legati alla sicurezza di impianti e persone”.

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