MERANO. Massimo Pugliese non ha ancora provveduto a saldare ciò che spetta ai 140 dipendenti della Solland Silicon di Sinigo.Gli operai sono, ancora una volta, sul piede di guerra, come testimoniano i manifesti affissi davanti allo stabilimento. I 140 dipendenti della Solland Silicon, d'accordo con i sindacati, hanno deciso di scendere in piazza per protestare contro la situazione di incertezza e di difficoltà che riguarda la loro azienda.

Hanno dunque organizzato per la giornata di domani dalle 13 alle 17 un sit in davanti alla sede di Assoindustriali a Bolzano. La manifestazione di protesta avverrà in concomitanza con l'incontro che Massimo Pugliese avrà con i sindacati territoriali.

Il tutto dovrebbe essere preceduto, nella giornata odierna, da un'assemblea generale che si terrà nella sala mensa della stessa Solland Silicon. Durante l'assemblea (che potrebbe anche essere rinviata a giovedì pomeriggio) i sindacati riferiranno sull'esito negativo dell'incontro avuto l'altro giorno con la direzione della Solland.

I sindacati hanno ribadito a Pugliese (collegato in video conferenza) di non poter firmare la richiesta di cassa integrazione fino a quando i 140 dipendenti non avranno ricevuto tutti gli arretrati, tredicesima compresa, che attendono oramai da alcuni mesi. Pugliese ha ribadito che sta per avere parte dei soldi necessari grazie alla vendita di una fabbrica che aveva in Olanda.

Poi ha chiesto anche che fossero tolti i vari manifesti di protesta attaccati all'ingresso della fabbrica di Sinigo. La risposta dei sindacati è stata del tutto negativa; quella dei lavoratori è stata sulla stessa linea, tanto che hanno deciso di manifestare nella giornata di domani.

L'agonia della Solland Silicon si protrae mentre la SunEdison sta cercando di fare le pressioni perché possa essere ricaricato il Tcs e prodotto quindi il silicio per l'elettronica visto che il prodotto viene ora acquistato dal Giappone con notevole aggravio dei costi.

La risposta degli operai è stata per il momento negativa in attesa che Pugliese si decida a fare chiarezza per quanti riguarda la parte finanziaria ed in particolare sugli stipendi arretrati che deve ai lavoratori. L'imprenditore irpino, che ha bisogno della firma delle parti sociali per la richiesta della cassa integrazione, ha fatto ulteriori promesse: 1) entro qualche giorno sarà in grado di "dirottare" sulla fabbrica di Sinigo oltre 5 milioni di euro che avrà dalla vendita della fabbrica olandese; 2) alla fine del mese un imprenditore cinese dovrebbe essere in visita alla fabbrica di Sinigo che lo interessa. Pugliese spera con queste promesse di convincere gli operai (ed i sindacati) che la Solland Silicon ha ancora dei margini per poter vivere. Il problema è che né i sindacati né i lavoratori sono disposti a credergli.

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