MERANO. Uno spiraglio si è aperto sull'intricata situazione della Solland Silicon: Massimo Pugliese, il proprietario della fabbrica acquisita un anno fa dalla SunEdison, ha annunciato ai sindacati la sua disponibilità a concedere la mobilità ai 140 dipendenti. C'è di più: lo stesso Pugliese ha garantito che il 1° marzo sarà in grado di pagare tutte le spettanze dei lavoratori (tredicesima compresa). Terza comunicazione di Pugliese è la conferma che il 24 di questo mese sarà a Sinigo un imprenditore cinese interessato ad un partnership con la Solland Silicon.
I sindacati, davanti all'apertura di Pugliese, si sono dichiarati moderatamente soddisfatti «anche se molto dipenderà dallo stesso Pugliese, se rispetterà o meno gli impegni che s'è preso. Non è la prima volta che non mantiene i patti sottoscritti ed è per questo che preferiamo usare prudenza davanti alla sue dichiarazioni. Fra oggi (ieri per chi legge) e domani dovremo elaborare un documento che poi dovrebbe essere firmato dalla Solland e dalle parti in causa».
La mobilità è per tutti i 140 dipendenti: è volontaria e quindi in molti fra i lavoratori potrebbero anche rinunciare. È comunque importante perché i dipendenti, una volta in mobilità, potranno essere riassunti dall'eventuale nuovo soggetto: «Ecco perché guardiamo con un certo interesse all'annunciato arrivo dell'imprenditore cinese che potrebbe confermare il suo interesse per una partnership con la Solland». Un altro impegno preso da Pugliese è quello che riguarda il pagamento di ciò che i 140 dipendenti della Solland attendono.
Si tratta degli stipendi di novembre e dicembre, della tredicesima e delle altre spettanze. «Pugliese - dicono i sindacati - ha garantito che liquiderà il dovuto il 1° marzo rispettando quella che è la nostra richiesta prioritaria. Una volta che ha pagato il dovuto, potremo anche discutere con lui se sottoscrivere la richiesta di cassa integrazione straordinaria».
Il clima in fabbrica intento resta teso. L'altra sera un gruppo di operai è rimasto a lungo davanti all'ufficio della direzione in attesa di avere notizie visto che Pugliese non aveva preso parte al doppio incontro in teleconferenza con i sindacati. La situazione, di grande tensione, si è poi sbloccata. Per questa mattina un gruppo di una ventina di operai ha deciso di manifestare davanti all'ingresso con l'intenzione di impedire l'accesso in fabbrica del personale della direzione. Si tratta dell'ennesima conferma del clima creatosi alla Solland Silicon dove la situazione di incertezza sul futuro continua a dominare. Gli stessi sindacati non si fidano delle «aperture» manifestate da Pugliese: «Cambia idea dall'oggi al domani e alle sue promesse non crediamo più. Proprio per questo stiamo elaborando un documento che dovrà essere sottoscritto. Intanto, per la giornata di lunedì, presenteremo tramite il nostro legale l'ingiunzione di pagamento a nome di tutti i lavoratori».

