MERANO. Una serie di buone notizie - dal punto di vista occupazionale e di rilancio dell'attività produttiva alla ex Memc di Sinigo, ma anche qualche segnale di apprensione per quanto riguarda gli accordi di secondo livello che, bocciati dai dipendenti del monocristallo, avranno ripercussioni sul reparto del policristallo che, come noto, è stato venduto. È l'esito, in estrema sintesi, dell' incontro avvenuto ieri mattina presso Assoimprenditori a Bolzano dove è iniziata la trattativa per il passaggio di ramo d' azienda. Hanno partecipato la rsu dello stabilimento, le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl e Uil, la Memc Sunedison e la Solland Silicon che è la società che ha acquistato il reparto policristallo chiuso dal febbraio scorso.

È stato lo stesso Massimo Pugliese, amministratore delegato della Pufin Power, holding del gruppo acquirente, a presentare il piano industriale che scatterà a partire dal prossimo 1° gennaio. Intanto il nome sarà Solland Silicon. Poi Pugliese ha garantito, da subito, l'assunzione di un'ottantina di dipendenti che sono in cassa integrazione. Poi saranno assunte, gradualmente, un'altra sessantina di persone fra operai, quadri e dirigenti: l'obiettivo dovrebbe essere raggiunto nel giugno del 2015 quando il reparto policristallo dovrebbe ripartire. Massimo Pugliese, attorniato dai suoi esperti e legali, ha anche detto che intende arrivare ad una produzione di oltre 4 mila tonnellate entro il 2015 e ciò dovrebbe comportare l'assunzione di altro personale per raggiungere un traguardo di circa 200 dipendenti. Pugliese - che con l'acquisizione del poly di Sinigo ha completato la sua filiera in Europa - ha aggiunto che è sua intenzione arrivare, presto, ad una produzione di almeno 4 mila tonnellate e per questo ha fissato uno stanziamento di oltre 2 milioni di euro. Potrà sfruttare le agevolazioni che saranno garantite per l'energia elettrica grazie alla linea transfrontaliera che Terna sta realizzando fra l'Italia e l'Austria. Su questo si è impegnato anche il presidente Kompatscher che in serata ha incontrato l’imprenditore, esprimendo la sua soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo di cessione e la ripresa dell’attività produttiva.

Fino a qui le note positive dell'incontro che i sindacati hanno commentato positivamente. Dice Stefano Schwarze della Cgil: «Finalmente abbiamo dei dati a disposizione che garantiscono l'occupazione. Questo è un fatto importante perché significa un passo in avanti rispetto alla situazione che durava da tre anni e che aveva avuto pesanti ripercussioni, anche sociali, per tutta la zona di Merano». Le perplessità dei sindacati riguardano il fatto che anche i lavoratori del policristallo subiscono la disdetta degli accordi di secondo livello decisa dalla SunEdison dopo il no all'ipotesi di accordo, a larghissima maggioranza, decisa dai lavoratori del monocristallo. «Pugliese ci ha detto - dice Maurizio Albrigo della Cisl - che lui ha acquisito tutto il pacchetto come gli è stato proposto. Abbiamo potuto verificare che c'è un piccolo margine di manovra per cui speriamo con in gennaio possa riprendere la trattativa e recuperare quindi quegli accordi del secondo livello che la SunEdison ha disdettato, come era accaduto nello stabilimento di Novara». La trattativa di cessione del ramo d'azienda prosegue; intanto per il 2 dicembre, in mattinata a Roma, è previsto un incontro nel corso del quale sarà messa la firma sull'accordo di cessione del policristallo dalla SunEdison alla Solland Silicon.