MERANO. Soddisfazione sì, ma contenuta. La Rsu della ex Memc (ora SunEdison) resta, assieme ai sindacati territoriali, con i piedi per terra. In attesa di sviluppi positivi in merito alla possibile vendita del policristallo. Ma resta anche con le orecchie bene aperte perché le sorprese, quando si parla di Memc, sono sempre possibili.

Entro ottobre, la direzione aziendale ha detto che "al 99% il reparto policristallo sarà venduto". Tre i possibili acquirenti, due hanno già presentato la documentazione richiesta. Il terzo dovrebbe farlo nei prossimi giorni. «Sono passati quasi 36 mesi dalla interruzione della produzione del poly alla Memc di Sinigo, comportante la messa in cassa integrazione per oltre 200 unità lavorative a poco più di 700 euro al mese, con il licenziamento collettivo di oltre 60 lavoratori, senza scordare coloro che hanno rassegnato le dimissioni volontariamente. Ma dopo tutti questi sacrifici - scriva la Rsu in una nota - finalmente si è ottenuto una buona notizia, e cioè che l’impianto verrà di certo venduto ad uno dei tre acquirenti, (due italiani ed una multinazionale americana) e come data presunta ultima, il preliminare verrà firmato entro il mese di ottobre». «Certamente trovare tre interessati ad acquisire l’impianto del poly, fermo da ormai tre anni, è sinonimo di maggior margine di trattativa, comportante una valore assoluto più ragguardevole. Ritornando alla notizia positiva, va detto che tutte le maestranze interessante dell’impianto del poly, verranno assunte dalla nuova società, ma che ancora non si conosce il nominativo e provenienza. Visto che entro la prima settimana di novembre di quest’anno scade la cassa integrazione, ed accertato che per mettere in marcia l’impianto servono circa 5/6 mesi, si dovrà richiedere al ministero una proroga della cassa integrazione per almeno altri sei mesi, richiesta straordinaria e vincolata esclusivamente alla vendita dell’impianto», ancora la rappresentanza sindacale unitaria.

«Pertanto, entro il mese di ottobre dovrebbe essere firmato il preliminare di vendita, ed entro la fine dell’anno il passaggio definitivo della struttura del poly, che interessa 180 unità lavorative. Quindi, l’impianto potrà entrare a regime in produzione entro i primi mesi del 2015 e come abbiamo appreso dall’azienda, i lavoratori verranno trasferiti con passaggio diretto da Sun-Edison alla nuova proprietà», sottolinea la Rsu.

Poi c’è la richiesta dell’azienda di ridurre il costo del lavoro per il settore del monocristallo. «Una tematica molto complessa, in quanto, viste le retribuzioni in essere, risulta arduo chiedere di rinunciare a parte del salario ai lavoratori, accertato che, la retribuzione come valore assoluto sul potere di acquisto, è rimasta ferma da oltre 15 anni», spiega la rappresentanza sindacale.

Ma il tema del monocristallo va collocato in un contesto più ampio, e per garantire la continuità della produzione localmente con prospettive di aumentare la capacità produttiva, comportante persino un aumento presunto dell’organico in essere, si dovrà ricercare un punto d’incontro fra le esigenze aziendali e quelle dei lavoratori, tenendo sempre presente che il futuro di un’azienda, volerlo o meno, si gioca pure, ma non solamente, sul costo del lavoro.

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