Bolzano. Zanin primo, caramaschi secondo. ma come? chiusi i seggi, ieri sono rimaste chiuse anche le urne. e allora hanno parlato solo i risultati degli exit poll, commissionati dalla rai a bolzano e lanciati alle 15. e quelle cifre dicono che ci sarà il ballottaggio (4 ottobre), che l’elettorato si è polarizzato, che roberto zanin è andato meglio di renzo caramaschi, ma non avrebbe sfondato come il centrosinistra aveva temuto e il centrodestra sognato. con un zanin al 33-37% e un caramaschi al 29-33% i giochi restano molto aperti. e ieri, aspettando i voti veri, nei partiti fioccavano le strategie sul ballottaggio.

Le cifre vere, su cui costruire ogni ragionamento, arriveranno oggi, con lo spoglio delle elezioni comunali di bolzano e degli altri 112 comuni dell’alto adige (dalle ore 9). del tutto autentici sono intanto i numeri della partecipazione al voto. i bolzanini hanno dato una spallata alla paura. la pandemia non ha ridotto gli elettori. anzi, sono aumentati. a bolzano alle amministrative ha votato il 60,62%, rispetto al 56,16% del 2016. e nei quartieri italiani la crescita è stata ancora più marcata. in alto adige ha votato il 65,4%, rispetto al 66,4 delle precedenti comunali (si votava solo la domenica)

Gli exit poll

La Rai ha commissionato al Consorzio Opinio Italia gli exit poll sulle elezioni regionali e le amministrative nei capoluoghi, tra cui Bolzano e Trento. Gli incaricati della società si sono posizionati davanti ad alcune sezioni elettorali, chiedendo agli elettori di replicare il proprio voto su un fac-simile della scheda. Non è stato divulgato il numero di elettori intervistati.

Verso il ballottaggio

Sugli exit poll sempre massima cautela. Questa volta ancora di più, perché alcune delle percentuali uscite ieri sono sorprendenti. E tuttavia, aspettando eventuali smentite con i dati reali di oggi, si può sintetizzare che in casa di Caramaschi ieri abbiano tirato un potente sospiro di sollievo e da Zanin si aspettassero qualcosa di meglio. Se la distanza tra i due resta bassa, sarà più facile per Caramaschi recuperare al ballottaggio e la Svp avrà meno ragioni per cambiare maggioranza.

Secondo gli exit poll, Zanin (Lista civica Zanin, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) si attesta su una forbice del 33-37% e Renzo Caramaschi (Lista civica Caramaschi, Pd, Verdi, Sinistra e Italia Viva) sul 29-33%. Insomma, i due sfidanti sarebbero divisi da una forbice minima di 4 punti e una massima di 8 punti. Al terzo posto arriverebbe la Svp, con una forbice del 10,5-14,5%: un dato fortemente ridimensionato rispetto al 2016, quando Baur aveva ottenuto il 15,97% e la lista della Svp addirittura il 17,78%.

Il quarto e ultimo candidato sindaco su cui sono stati divulgati gli exit poll è Angelo Gennaccaro («Io sto con Bolzano»), posizionato sul 4,5-6,5%, in crescita sul 4,27% del 2016. Ma se Gennaccaro dovesse essere il quarto, ciò significa che il M5S si sarebbe inabissato rispetto all’11,53% del 2015, e che l’esperimento del Team K (con Psi-Volt), erodere voti alla Svp, non è riuscito. Tutto da scoprire quindi anche il risultato di CasaPound (6,20% nel 2016), e degli altri, Davide Costa (Futuro Bolzano), Cristina Barchetti (Vox Italia), e Meinhard Knollseisen (Pensionati) .

Un voto polarizzato

Zanin grazie al «miracolo» del centrodestra unito, secondo le cifre diffuse ieri, resterebbe sotto la soglia ambita del 40%, ma avrebbe comunque raddoppiato il risultato di Mario Tagnin, che nel 2016 con una parte del centrodestra era arrivato solo al 18,40%. «Sarebbe un dato straordinario», commentava ieri Zanin, attestato sulla posizioNe «sono solo exit poll», perché in realtà quello che si vuole è superare il 40% e staccare nettamente il centrosinistra. «il mio obiettivo è arrivare primo al ballottaggio, perché parti avvantaggiato, è anche una questione psicologica», racconta. caramaschi con una ipotesi del 29-33% avrebbe conservato il bacino di voti del 2016: al primo turno il sindaco aveva preso il 22% con una parte del centrosinistra, cui va sommato l’8% del verde norbert lantschner.

Le strategie

La coalizione di Caramaschi spera per oggi nella conferma di un distacco da zanin intorno ai 4-5 punti. già questa sera riunione per organizzare i prossimi passi sul ballottaggio. il pd vuole parlare con tutti, tranne casapound e vox. più prudente caramaschi, che elenca per primi «svp e gennaccaro».

Quanto a zanin, la strategia è già abbastanza delineata. dopo una campagna elettorale con i partiti molto presenti, nelle prossime due settimane il protagonista pressoché unico dovrà essere zanin. meno lega e fratelli d’italia e più il manager pacato che parla all’elettore moderato che al primo turno ha votato per gli altri candidati. e naturalmente parlare con la svp.

Sulla carta caramaschi ha migliori chance di recupero, tra le civiche, il team k e il m5s. è lì che anche zanin deve provare a fare breccia. questa sera riunione dei candidati svp. walcher anticipa: «voglio studiare molto bene i numeri». i suoi e quelli degli altri.

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