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MILANO. Bilancio positivo per lo stand dell’Alto Adige a Expo 2015: durante i sei mesi dell’esposizione mondiale tenutasi a Milano, infatti, sono state 12 milioni le persone che hanno visitato lo spazio dedicato alla Provincia di Bolzano. "Abbiamo presentato le eccellenze di una terra rivolta al futuro", ha commentato con soddisfazione il presidente Arno Kompatscher.
Se a partire dal 1° novembre si dovrà parlare al passato di Expo 2015, la rassegna mondiale ospitata dal capoluogo lombardo rappresenta la piattaforma ideale per pensare al futuro. Che per l'Alto Adige significa turismo, in virtù dell'imminente stagione invernale, ma non solo. "Expo è un palcoscenico per il domani - ha proseguito Kompatscher - e per quanto ci riguarda ciò significa dare visibilità alle eccellenze altoatesine in tema di tecnologie alpine. Il nostro know-how della neve è riconosciuto a livello mondiale perché sappiamo far coesistere innovazione, ricerca e tecnologia con una grande attenzione alla tutela dell'ambiente".
A tal proposito, fra i temi presentati ai media italiani presenti spicca il progetto di mobilità "treno & sci", un concetto che presenta due aspetti controversi: se da un lato in Val Pusteria, grazie al collegamento ferroviario tra Plan de Corones e le Dolomiti di Sesto, si è registrato un incremento di sciatori del 30%, alla Plose un referendum popolare ha decretato il "no" al collegamento degli impianti alla stazione ferroviaria. "La mobilità in tutti i campi, dalle funivie all'aeroporto - ha concluso il presidente Arno Kompatscher - sarà la sfida del futuro per l'economia altoatesina".
L'unico neo, forse, la scelta di Alto Adige Marketing di identificare la nostra provincia con "Suedtirol", mentre l'interno dello stand era effettivamente rigorosamente bilingue. In assoluto l'Alto Adige ha superato di gran lunga, anche per numero di visitatori, il vicino Trentino.


