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Per chi ama immergersi nel mondo fantastico del gioco e del giocare, Expogames è un evento assolutamente da non perdere. Ma è anche qualcosa di più. La manifestazione, in scena da fino a domenica 16 febbraio alla Fiera di Bolzano (orari 9.30-18.30), risponde alla voglia delle persone di stare insieme, di sviluppare la creatività del pensiero e presenta l'attività ludica come occasione di interscambio umano, come potenziale educativo e formativo.
Giochi di ruolo in ambientazione fantasy, una grande passione. Video: Groppo
All'interno di uno spazio multiforme e multimediale di oltre 10 mila metri quadrati e con più di 100 tra espositori e postazioni di gioco si svolgeranno infatti svariate attività con l'aiuto degli esperti di gioco a disposizione del pubblico. Giochi da tavolo, di strategia, laboratori ludico-didattici, hobbystica e modellismo, comics ed editoria specializzata rappresentano soltanto una parte dell'universo Expogames. In questo mondo che getta un ponte tra fantasia e realtà sarà possibile partecipare a prove, competizioni, sperimentare le proprie abilità nei videogames piu trend del momento come Call of Duty o Fifa 2014, sfidare gli avversari in tornei di carte Magic o Yu-Gi-Oh, testare le proprie strategie nel gioco degli scacchi o ancora, risolvere in meno tempo possibile il celebre Cubo di Rubik. Il tutto attorniati da un mondo magico, dove l'immaginazione regna sovrana.
Figuranti medievali (foto Groppo)
Sarà facile infatti imbattersi nei propri beniamini del mondo virtuale, in cavalieri medievali armati di scudi e spade, in fate, maghi e trolls proprio mentre a due passi da voi si terranno conferenze e tavole rotonde, mostre, spettacoli di magia e rievocazioni storiche, comic workshop. Il calendario è fitto di eventi per tutti i gusti, sia per i più piccini che per gli adulti. Inoltre, una grande area sarà destinata al progetto "Strade del Gioco e dell'Apprendimento": le suole del nostro territorio, gli insegnanti e gli alunni presenteranno attività ludiche e giochi ricreativi riguardanti diversi ambiti disciplinari, dalla matematica alla geografia, dall'arte alle scienze. "Vogliamo avvicinare il gioco al mondo dell'educazione e il mondo dell'educazione al gioco", spiega Angelo Pagliardini, docente di letteratura italiana alla Lub, "Il gioco è una forma espressiva naturale per l'uomo, Attraverso l'azione l'osservazione e la riflessione vengono stimolate le potenzialità proprie di ciascuno. E non c'è modo più bello di farlo attraverso la mediazione delle discipline umanistico e scientifiche".
Una ragazza impegnata in un gioco di ruolo d'ispirazione Fantasy
Marco Zamarco, della Loquendo Editrice, mostra diversi giochi da tavolo e di carte e si preoccupa di coniugare gioco, educazione e passione artistica:"è importante che il gioco stimoli la creatività, la personalissima scintilla che appartiene ad ognuno di noi nella sfera della propria unicità, ed elabori occasioni per destare sentimenti, emozioni". Si passa poi al gruppo di amici appassionati di videogiochi: 5 ragazzi veronesi specializzati in campi specifici come il Game Design che hanno trasformato il divertimento in una vera professione pubblicando il loro primo gioco. "Alla nostra postazione siedono grandi e piccini, divertendosi con le nostre creazioni, con i puzzle games per smartphone. Questo ci dà un ulteriore impulso per migliorare, sempre all'insegna del divertimento", afferma Matteo Giardini, uno dei ragazzi dei "Bad Jokes". Ed ancora gli stand Lego, i videogiochi anni '80 con Tetris e Pac Man, gli spazi di painting creativo, i manga e i supereroi. Il pubblico è attratto e affascinato. Forse perchè il gioco è una delle forme di dialogo dell'uomo con il mondo dell'invisibile, del campo emotivo e creativo. E di giocare non ci stancheremo mai.


