BOLZANO. Dall’Alto Adige agli Stati Uniti per vivere quel sogno americano chiamato Wwe. Fabian Aichner, classe 1990, è partito dalla val Pusteria, è salito sui ring di tutta Europa, ha vinto titoli importanti, ma è negli Usa che ora c’è la sfida più importante della sua vita: il Wwe Cruiserweight Classic Tournament. È l’unico italiano in gara in questo spettacolare torneo promosso dalla più importante federazione di wrestling professionistico, seguita in tutto il mondo e per due volte arrivata anche a Bolzano (nel 2005 e nel 2014 in un Palaonda sempre strapieno) e per Aichner, che combatte in tutta Europa, soprattutto in Inghilterra e Germania, ma che torna sempre nella sua terra, questa è una vetrina importante. Il torneo, ad eliminazione diretta, vede al via i 32 migliori atleti della categoria pesi massimi leggeri provenienti da tutto il mondo, viene trasmesso dalWwe Network a partire dal 13 luglio, con l'incontro del 26enne di Falzes che sarà mandato in onda il 4 agosto. Ma come è arrivato a partecipare a un simile evento? Lo racconta lo stesso Aichner, atleta professionista noto nel circuito del wrestling con il nome di Adrian Severe. Quando è nata questa sua passione? «Non dimenticherò mai quel giorno. Lo ricordo come fosse ieri. Era il 2003, ero lì, incollato davanti alla tivù a guardare Smackdown. Sul ring si affrontavano due mostri come Undertaker e A-Train, una cosa straordinaria. Ho praticato tanti sport, come calcio, pallamano, tennis e soprattutto sci, ma è dopo aver visto uno speciale dedicato a Rey Mysterio che ho deciso cosa fare nella mia vita: il wrestler».
Da un piccolo paese dell'Alto Adige non deve essere stato facile emergere e farsi conoscere. «Fino al 2005 sciavo, poi ho iniziato ad allenarmi per diventare un lottatore. Ho trovato una scuola di wrestling in Germania, diretta da Alex Wright, e il weekend lo raggiungevo per prepararmi. Ho finito la scuola nel 2010 e ho lavorato in fabbrica per finanziare la mia attività nel wrestling». Cosa le hanno detto amici e familiari? «All'inizio mi hanno dato del pazzo, però dopo questi anni, dopo quello che ho fatto, hanno capito tutti i miei sforzi e i sacrifici. Per me il wrestling è tutto e punto a diventare una superstar della Wwe. Questo è il mio sogno nel cassetto». Cosa prova quando sale sul ring? «Sono concentrato e carico di adrenalina. Ogni volta che sono su quel quadrato vivo il mio sogno». Sono diversi anni che combatte e di risultati importanti ne ha ottenuti diversi. «Ho iniziato nel 2009. Sono stato anche due volte World Heavyweight Champion della New(importante federazione europea, ndr) e prima ancora Hardcore Champion». Cosa si aspetta da questa esperienza? «Voglio far vedere a tutti, anche a Triple H (stella Wwe e ora direttore operativo, ndr) cosa so fare».
Quali sono le sue caratteristiche? «Sono un allrounder. La mia finisher è la frog- splash, che era la mossa finale di Eddie Guerrero, grande amico del mio allenatore Wright. È un omaggio al lottatore, uno dei miei idoli, tragicamente scomparso anni fa».
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