BOLZANO. Se ci trovassimo nel Sud Italia, forse, nessuno si stupirebbe più di tanto. Ma la denuncia fatta ieri dal presidente regionale degli agenti immobiliari ha davvero del clamoroso e lascia quantomeno perplessi: «In Alto Adige - spiega Carlo Perseghin - in questo momento ci sono almeno cinquanta venditori abusivi e chi acquista da loro deve sapere innanzitutto che se qualcosa va storto non è assicurato. Mentre se denuncia i mediatori senza titolo ha diritto alla restituzione della provvigione pagata, anche se in nero». La crescita esponenziale di queste figure, secondo la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, è imputabile anche alla crisi: «C’è chi lo fa come secondo lavoro per integrare lo stipendio, ma ci sono anche i cosiddetti “venditori seriali” - prosegue Perseghin - che lavorano all’interno delle agenzie, ma senza tesserino». L’altroieri è passato al Senato un Ddl che introduce la sanzione penale nei confronti di chi ha già subito una sanzione amministrativa per esercizio abusivo della professione. Essendoci un consenso trasversale sull’argomento a breve è atteso il via libera definitivo anche alla Camera, che modificherà la norma contenuta nella legge 39/89 che prevede la sanzione penale solo dopo la terza recidiva. «Appena entrerà in vigore - continua il presidente della Fiaip - segnaleremo i nomi degli interessati in Procura. Io stesso ne conosco almeno quindici. Non tutti, infatti, anche all’interno delle agenzie hanno i requisiti necessari per vendere. Chi non è in regola pagherà il conto. La Fiaip non farà sconti».

Secondo Perseghin il fenomeno è diffuso tanto nel capoluogo quanto in periferia. «Questi mediatori, non avendo i requisiti, non possono nemmeno presentarsi dal notaio per il rogito. Ciò significa che le garanzie per l’acquirente sono pari a zero». Soddisfatto del passo avanti, sotto il profilo legislativo, anche il presidente nazionale della Fiaip Paolo Righi: «Il Senato ha sottolineato la forte rilevanza sociale della categoria degli agenti immobiliari e ha stabilito che la tutela dei consumatori passa anche e soprattutto attraverso norme di salvaguardia della professionalità degli operatori». Le sanzioni per i venditori abusivi sono molto pesanti e vanno da 7.500 a 15 mila euro. A vigilare è l’ufficio qualifiche professionali della Camera di Commercio di Bolzano. «Solamente lo scorso anno - spiega il direttore d’ufficio Georg Tiefenbrunner - abbiamo inflitto otto sanzioni a fronte di abusi accertati». Ora, però, il fenomeno è esploso. «D’ora in poi - conclude Perseghin - prometto tolleranza zero nei confronti dei furbetti».

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