BOLZANO. Piazza Mazzini divisa a metà sui diritti. Da una parte le Sentinelle in Piedi con la Bibbia in mano, in silenzio e perfettamente ordinate.

Dall'altra una contromanifestazione con cartelli contro l'omofobia, costumi (c'era anche un pollo) e ordine sparso. In mezzo la polizia a controllare.

E' lo scenario che ha caratterizzato ieri mattina piazza Mazzini in occasione del ritrovo del movimento spontaneo che difende la famiglia tradizionale. « Siamo cittadini che scendono in piazza con le Sacre Scritture - scrive Marco Galateo, neo consigliere comunale della Lega Nord - e con un gesto simbolico diciamo no al disegno di legge Scalfarotto, approvato alla Camera, che prevede 4 anni di reclusione per chi si macchia di omofobia, senza spiegare come si configuri il reato. Di fatto chiunque dica pubblicamente che la famiglia è composta da mamma e papà con figli è punibile». Critiche, tra le Sentinelle, anche alla volontà di inserire programmi di orientamento sessuale con capitoli legati all’omosessualità nelle scuole.

Dall’altra parte della piazza ecco una contromanifestazione con tanto di cartelli che dicono “Stop” all’omofobia. Una campagna lanciata online da Stefano Sechi, il ragazzo che a Torino subì un’aggressione su un bus.

«L'Italia è uno dei paesi europei più arretrati nel campo dei diritti civili e le discriminazioni, i pregiudizi o le violenze nei confronti delle persone omosessuali segnano profondamente la nostra società», scrive Sel in una nota.

«Per questo iniziative come quella del Comune di Bolzano, che ha sottoscritto un protocollo con d'intesa con il Circolo Centaurus, sono giuste e vanno potenziate senza cedere alle pressioni di una destra incivile e intollerante, incluse le sedicenti Sentinelle».

Un confronto controllato, ma che ha portato qualche tensione. «Si tratta di un’iniziativa non autorizzata - conclude Galateo - orchestrata dai soliti disturbatori».

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