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BOLZANO. Ottantaduesimi per quanto riguarda la depurazione delle acque. A guardare la statistica, pubblicata da il quotidiano economico Il Sole 24 ore sulla scorta dell’indagine curata da Legambiente sull’ecosistema urbano in Italia, l’Alto Adige - che in questo settore ha investito milioni di euro - risulta essere agli ultimi posti a livello nazionale. Possibile che sia così? «Infatti, non lo è. La statistica per quando riguarda la depurazione delle acque è sbagliata - assicura il presidente di Ecocenter Stefano Fattor -: i responsabili di Legambiente hanno ammesso di aver avuto problemi con il software e il risultato è una classifica, dove le Province e le Regioni più virtuose, figurano agli ultimi posti. Legambiente giovedì invierà una nota per spiegare l’errore e ripristinare la verità che significa che l’Alto Adige è ai primi posti in Italia per la depurazione delle acque». Fattor parla con cognizione di causa, visto che da anni presiede Ecocenter, la società composta dai Comuni altoatesini e dalla Provincia, che gestisce i principali impianti di depurazione delle acque reflue. «La cosa assurda è che l’Alto Adige è finito in fondo alla graduatoria, nonostante con una popolazione di 500 mila abitanti, abbia 44 depuratori e il 99% degli utenti collegati alla rete di depurazione; solo un 1% - si tratta di masi che si trovano in zone difficili da collegare alla rete - ha la fossa settica che viene svuotata due volte all’anno e il materiale smaltito nell’impianto di depurazione. Catania invece, con un milione e 200 mila abitanti e un depuratore fuoriuso da 4 anni, risulta al secondo posto: è chiaramente assurdo. Stesso discorso per Torino, città virtuosa da questo punto di vista, che è finita al 94º posto». In attesa che Legambiente fornisca la classifica corretta, ci si può consolare con il terzo posto di Bolzano, dopo Mantova e Trento, nella lista dei capoluoghi di provincia più ecosostenibili. Più nel dettaglio, il capoluogo altoatesino risulta 43° per aree pedonali, 60° per incidentalità stradale, 9° per km percorsi in auto, 14° per piste ciclabili, 47° per tasso di motorizzazione, 8° per domanda di trasporto pubblico, 72° per emissioni di biossido d’azoto, 47° per consumo di acqua, 82° per depurazione delle acque, 46° per dispersione della rete idrica, 47° per ozono, 6° per pm10, 21° per raccolta differenziata, 41° per rifiuti, 44° per energia solare, 54° per il verde.


