PHOTO
BOLZANO. Bolzano come le altre città del Norditalia. L'apertura domenicale dei piccoli centri commerciali (per il momento tollerati alla periferia della città) entusiasma i consumatori. Anche quella di ieri è stata una domenica di gran lavoro per «Twenty» e «Centrum». Tra i consumatori il coro è pressochè unanime anche se non manca chi si dice perplesso, in alcuni casi anche contrario alle domeniche commerciali semplicemente per spirito di solidarietà con gli operatori costretti a lavorare anche in diversi giorni festivi durante l'anno. E' il concetto espresso dal bolzanino Moreno Rotella. Di professione fa l'autista Sasa. «So cosa voglia dire lavorare in un giorno festivo - racconta - pertanto voglio esprimere solidarietà ai lavoratori dei centri commerciali chiamati sempre più spesso a lavorare nelle giornate di domenica. Detto questo, bisogna anche sottolineare che l'apertura dei centri commerciali la domenica è un ottimo servizio reso ai consumatori». Concetto comune ad altri cittadini che ieri hanno scelto, forse anche complice la giornata uggiosa, di trascorrere qualche ora con la famiglia a fare shopping nei due centri bolzanini aperti al pubblico. «Non sono favorevole all'apertura domenicale dei negozi - puntualizza Salvatore De Fano, intervistato all'uscita da «Media World» - mi metto nei panni di chi lavora e dei loro famigliari. Però mi trovo qui perchè durante la settimana non ho il tempo di curare determinati acquisti». L'occasione è buona per lanciare un'idea alternativa all'apertura domenicale. «Io arrivo dal Sud - dice De Fano - qui a Bolzano rispetto alle mie zone gli esercizi commerciali chiudono troppo presto la sera. Sarebbe opportuno prevedere l'apertura prolungata sino alle 20.30 tutta la settimana. Chi ha forti impegni lavorativi apprezzerebbe moltissimo e a quel punto anche le aperture domenicali potrebbero essere superate». A fronte di due voci critiche raccolte ieri tra i clienti del «Twenty» di via Galilei, ci sono decine e decine di persone che si sono dette favorevoli e soddisfatte dell'opportunità fornita dalla giornata di shopping. Ma non è solo una questione di opportunità. I consumatori commentano positivamente anche lo spirito di concorrenza commerciale che l'apertura dei primi due piccoli centri commerciali ha innescato, soprattutto nel settore della grande distribuzione alimentare e dei prodotti di elettronica. «La concorrenza provoca solo conseguenze positive - dice Daniela Barone - anche se per Bolzano siamo solo ai primi passi. Rispetto ad altre realtà del Norditalia nè il "Twenty" nè il "Centrum" possono essere definiti veri e propri centri commerciali. Siamo solo all'inizio ma noto con soddidfazione che Bolzano si sta piano piano mettendo al passo con le altre città». Per alcuni l'apertura domenicale si trasforma in una opportunità di svago assieme alla famiglia. E' quanto sottolinea, ad esempio, la famiglia Fohrer di Bolzano che però rileva un problema rimasto per il momento irrisolto. «Al Twenty manca uno spazio adeguato per i bambini e i loro giochi, ove poterli lasciare in compagnia mentre i genitori fanno la spesa senza stress o preoccupazioni. Da Fabio Petrini, altro bolzanino, arriva invece un altro tipo di proposta: utilizzare studenti e giovani volontari per le aperture domenicali senza gravare sui dipendenti fissi delle varie aziende. «Così funziona nelle grandi città e per le grandi catene» rivela.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


