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BOLZANO. Un’altra rissa. Un altro regolamento di conti che, solo per buona sorte, non si è concluso in tragedia. Cosa l’abbia scatenato non è chiaro, ma è facile immaginare che si sia trattato di un “confronto” per questioni legate allo spaccio di stupefacenti. Tutto è accaduto poco dopo le 16, sulla scala che porta i viaggiatori dal binario uno della stazione ferroviaria, nella parte sud, su via Garibaldi. A rimanere ferito in maniera al volto, un ventiquattrenne afgano. E qui, finiscono le certezze. Perché, come accade sempre in questi casi, i responsabili del ferimento se la sono data a gambe e chi ha visto si guarda bene dal parlare. Da quanto ricostruito, pare che due giovani stranieri stessero litigando in maniera selvaggia, tentando di colpirsi con lunghi bastoni dalla punta acuminata, proprio in cima alle scale. Un terzo uomo sarebbe poi intervenuto per cercare di separare i due contendenti, non riuscendovi e finendo poi, suo malgrado, per essere protagonista della rissa. Alcuni passanti hanno assistito alla furibonda mischia e ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Nel giro di pochi minuti, sul posto, è arrivata una pattuglia dei carabinieri del radiomobile, affiancati da una volante della questura, ma dei guerrieri, probabilmente convinti dall’avvicinarsi delle sirene che era ora di cambiare aria, non c’era traccia. I militari dell’Arma hanno così identificato e interrogato alcuni giovani pakistano che erano in zona, senza peraltro trovare alcun elemento che potesse collegarli alla rissa. E così, dopo qualche decina di minuti, le forze dell’ordine se ne sono andate. Ma la presenza delle divisa, evidentemente, aveva solo sospeso la resa dei conti e la conferma è arrivata poco dopo, quando al 112 è arrivata la chiamata di una persona che segnalava un giovane ferito. Al loro arrivo, i volontari della Croce Bianca hanno trovato un giovane con una profonda ferita al volto e, dopo averlo medicato, lo hanno trasferito all’ospedale San Maurizio, in condizioni che i medici del nosocomio del capoluogo hanno definito “serie”. I carabinieri stanno compiendo ulteriori accertamenti su quanto accaduto per cercare di dare un nome e un cognome ai feritori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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