Bolzano. Stipati come bestie nel cassone del furgone. Sono stati trovati così 15 profughi siriani, tra cui 4 minori e due donne, nascosti in un vecchio Fiat Ducato in viaggio sull'A22 verso la Germania, Arrestato un passatore tunisino.

Gli effetti dell’intensificazione dei servizi di controllo disposti dal Questore di Bolzano Lucio Carluccio sul flusso immigratorio diretto a nord, attraverso l’Alto Adige, hanno permesso alla Polizia di Stato di intercettare sull’asse autostradale del Brennero un ennesimo tentativo da parte dei passatori senza scrupoli di lucrare su una tragedia che vede l’Alto Adige al centro dei principali corridoi migratori che dall’Italia verso il nord dell’Europa.

Gli agenti della pattuglia della Polizia Stradale di Bolzano, mentre erano impegnati a compiere nell’area di Servizio “Isarco Est” dell’A/22 dei controlli, hanno notato la presenza di un furgone Fiat Ducato di colore bianco, tra l’altro in pessime condizioni, che era, in quel momento, fermo nei pressi di una delle colonnine del carburante per il rifornimento.

L’attenzione degli agenti, che si erano nel frattempo avvicinati al mezzo per sottoporlo a controllo, si soffermava sui finestrini del furgone che erano stati oscurati in modo artigianale con vernice spray bianca, tanto da far sospettare gli operatori di polizia. Vista l’assenza momentanea del conducente nei pressi della colonnina del distributore, gli agenti decidevano di avvicinarsi al veicolo dal lato guida e scorgevano la presenza di una persona dai lineamenti mediorientali seduto sul lato passeggero e udivano delle voci di persone che provenivano dal vano del furgone.

Gli agenti della Polizia Stradale hanno capito immediatamente la situazione e hannp bloccato nei pressi dell’uscita dell’area di servizio bloccato il Fiat Ducato.

Veniva, quindi controllato e fermato un cittadino tunisino Walid ZAAFRANI, nato nel 1972 in Tunisia, sedicente, colpito da un provvedimento di espulsione del Questore di Milano del gennaio di quest’anno. Stiptai all'interno del furgone 15 cittadini stranieri, di cui 4 minori e 2 donne, tutti poi risultati cittadini siriani, ammassati una sopra l’altro all’interno del mezzo.

Walid ZAAFRANI si è giustificato davanti gli agenti dicendo di averli voluto solo aiutare ad uscire dall’Italia che avevano, a suo dire, pagato con i loro soldi le spese del trasporto fino in Germania dove erano diretti. Le altre pattuglie della Polizia intervenute in ausilio procedevano ad accompagnare i profughi siriani in Questura a Bolzano per prestare loro l’assistenza e per sottoporli a fotosegnalamento, a collocare i minori e le madri in strutture idonee. Nel contempo, gli altri agenti della Polizia Stradale ancora sul posto procedevano ad estendere i controlli sulle persone presenti in quel momento nell’area di servizio di “Isarco Est” alla ricerca di eventuali altri componenti dell’organizzazione dedita al traffico di persone e individuavano altri due cittadini siriani regolari, a bordo di una Fiat Punto, residenti nello stesso comune della provincia di Como, ove risulta risiedere anche il proprietario di nazionalità siriana del Fiat Ducato fermato.

Walid ZAAFRANI è stato tratto in arresto per il reato di favoreggiamento aggravato e denunciato a piede libero per essersi trattenuto in territorio dello Stato senza giustificato motivo e per aver guidato senza aver mai conseguito la patente mentre i due cittadini siriani venivano accompagnati negli uffici di polizia per accertamenti.