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BOLZANO. «Come finanziare gli speculatori con i soldi dei cittadini, facendoli anche sentire in colpa»: Paolo Ferrero riassume così in copertina il senso del suo libro «La truffa del debito pubblico». Il segretario di Rifondazione comunista, già ministro nel secondo governo Prodi, è stato ieri a Bolzano al circolo della stampa per presentare il libro e lanciare i candidati della lista «A sinistra per Bolzano», con capolista Luigi Gallo, che sostiene la candidata sindaco Cecilia Stefanelli insieme a Verdi e Sel. «Perché a Bolzano siamo riusciti a costruire il massimo possibile di unità della sinistra», rivendicano Gianfranco Maffei e Gabriele Benatti. E Ferrero anticipa che il lavoro per unire la sinistra italiana sta proseguendo, «lontano dai riflettori dei media nazionali. Pochi giorni fa ci siamo trovati in mille a Roma. La nostra idea di costruire un soggetto politico alternativo al Pd sta conquistando sempre più adesioni, perché anche Sel ha capito da tempo che con Renzi non c’è nulla da fare». Rifondazione venerdì ha partecipato a Milano alla manifestazione «No Expo». Le devastazioni, spiega Ferrero, sono doppiamente dannose, per i danni che provocano e perché «quelle azioni inqualificabili tolgono la parola a chi vuole discutere delle scelte sbagliate del neoliberismo». C’è spazio per la sinistra in Europa, anche in Italia, sottolinea Ferrero, «perché è necessario raccontare le menzogne degli alfieri del neoliberismo che con la scusa del debito pubblico vogliono ridurre i diritti dei cittadini e dei lavoratori. Oltre a svelarle le bugie, vogliamo proporre un modello diverso, che è possibile». Il punto di riferimento è la Grecia di Alexis Tsipras. Il primo ministro greco e più ancora il ministro delle finanze Yanis Varoufakis, sottolinea Ferrero, «sono oggetto di una campagna di discredito globale. Non può che essere così, visto che la Grecia sta proponendo una visione diversa per tutta l’Europa, sostenibile, per affrontare il problema del debito pubblico, ma i governi europei si oppongono per due motivi indicibili: perché si usa il debito per abbattere il welfare e perché i governi che hanno già accettato la cura liberista dovrebbero spiegare ai propri cittadini perché quelle misure socialmente feroci sono state presentate come l’unica soluzione, che è la bugia delle bugie». In questo orizzonte si tiene tutto, prosegue Ferrero, dalle critiche all’Expo delle multinazionali che schiacciano l’agricoltura locale alle elezioni comunali e regionali, «in cui la sinistra si oppone, anche a Bolzano, alla privatizzazione dei servizi e la riduzione dei servizi sociali». Quale sarà il leader della nuova sinistra? «Prima costruiamo il progetto. La ricerca dell’uomo della provvidenza va di pari passo con la disperazione».
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