BOLZANO. Questo poteva accadere: in Fiera l'inaugurazione della Tempo libero con brindisi e allegria; poco più in là l'altra città schierata in memoria delle vittime del lager, sotto il suo muro. Si, perché l'ente, in quei cortocircuiti che accadono quando non si guarda bene la data e il senso della stessa, ha fissato il via festoso di uno dei suoi più importanti appuntamenti il 25 aprile. Festa della Liberazione e a Bolzano mattinata dedicata al circuito della Memoria, tra omaggio ai caduti sotto tutte le bandiere in municipio, visita al cimitero ebraico, tappa al muro del lager e infine corone Anpi in piazza Adriano davanti alla stele dei partigiani.

É stato Claudio Corrarati, membro del cda dell'ente Fiera ad accorgersi della indebita sovrapposizione. Si è fatto un paio di domande d'obbligo («questo è un giorno che tiene insieme il Paese, mi spiace che burocraticamente pensando, non ci si sia accorti che una inaugurazione fatta il 25 aprile non fosse compatibile...») e, qualche ora dopo ha contattato il suo presidente, Armin Hilpold. Che, dopo qualche riflessione in comune ha ammesso l'inciampo: «Penso che fare festa con tutte le autorità in Fiera il 25 aprile forse urta molte sensibilità».

Visto che, oltretutto, le stesse autorità alle 11 di mattina erano o impegnate o reduci dagli appuntamenti in memoria dei combattenti e delle vittime della guerra. «Decideremo oggi ma penso che ci sia la possibilità di rimediare», ha poi concluso il presidente.

Lo schema su cui probabilmente si muoverà l'ente sarà quello di aprire la Fiera sempre giovedì ma inaugurarla con tutto il cerimoniale annesso il giorno dopo. «Non so come sia potuto accadere - si chiede a sua volta Guido Margheri presidente dell'Anpi - ma una decisione come quella di mettere in calendario una festa il giorno della Liberazione e della Memoria dimostra una scarsa sensibilità storica». Ora molti sperano che il proposito di spostare la data sia ufficializzato con una decisione. «É la strada giusta», chiude Corrarati . P.CA.