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MERANO. La formula collaudata non si cambia. Perché è sinonimo di successo. La conferma è venuta ieri in occasione del tradizionale corteo che ha chiuso i tre giorni di Festa dell’uva. Migliaia di persone - si calcola fossero almeno 30 mila - hanno preso d’assalto la città fin dalle prime ore del mattino, disperdendosi per le vie del centro tra bancarelle e vetrine dei numerosi negozi aperti nonostante il festivo.
Poi la folla si è disposta ordinatamente ai lati delle strade attraversate dalla sfilata. Un vero e proprio "fiume" di persone - compresi moltissimi italiani arrivati dalle varie regioni dell’Italia settentrionale - che hanno applaudito la quarantina di gruppi del corteo. Complice una magnifica giornata di sole ed il libero accesso alla passeggiata lungo il Passirio (finalmente dopo tanti anni) tantissima gente ha fatto ala alla sfilata da porta Venosta fino in via delle Corse, da piazza Teatro fino a piazza della Rena, poi ancora sulla passeggiata lungo il Passirio fino al ponte Teatro ed anche in via delle Terme. Una trentina le bande, tutte nei tipici costumi, diversi i carri bene addobbati (fra i quali alcune novità molto applaudite fra cui la vecchia pompa dei vigili del fuoco ed il carro dei masi dello scudo e degli scudieri) presenti anche gruppi di Schützen, in più i cavalli avelignesi che hanno aperto la sfilata precedendo la carrozza sulla quale erano salite le autorità. Ogni gruppo tradizionale s’è guadagnato un mare di applausi.
Trattori e mezzi pesanti sono stati disposti a chiudere per motivi di sicurezza gli accessi laterali. Non sono mancate le sorprese: fra cui diverse marcette suonate da alcune bande. Il tripudio di suoni e colori è stato supportato da una splendida giornata di sole che ha favorito una partecipazione numerosa di ospiti che hanno apprezzato anche l’apertura di diversi negozi dove gli affari (anche se contenuti) non sono mancati. Folla anche alle bancarelle del Mercato Meranese in passeggiata e ai punti dedicati ai bambini che hanno potuto divertirsi. Insomma una giornata di folclore che è risultata, ancora una volta, ad alto gradimento. La festa è stata "condita", sia venerdì che sabato, da numerosi concerti e dai vari stand allestiti sulla passeggiata lungo il Passirio dove la gente è sempre stata presente. Ed è stato apprezzato anche il concetto di "green event" che ha caratterizzato l’edizione che ha coinciso con il giubileo dei 700 anni della città.
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