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BOLZANO. Il Festival delle Resistenze, che a Bolzano si è ormai ritagliato un prezioso spazio attorno alla data della Resistenza storica (25 aprile) e attorno a una piazza popolare come piazza Matteotti, intensifica il suo lavoro di “percorso” di avvicinamento al festival vero e proprio: fatto decollare nel 2013 - anno europeo del cittadino – un lavoro di riflessione sul senso dell’Europa, quest’anno questa piattaforma prosegue con l’intento di riempire di senso la parola Europa proprio a ridosso delle elezioni europee. Come?
Con una serie di interessanti percorsi di avvicinamento al festival, che decolleranno già nei prossimi giorni. Uno dei primi si chiama “Muri invisibili, muri (R)esistenti” ed è affidato dal festival all’associazione La Vispa Teresa. Consiste in un workshop gratuito, che a partire da giovedì 20 marzo e per sei giovedì consecutivi coinvolgerà ragazzi e ragazze dai 16 ai 18 anni (massimo 20 iscritti) in una riflessione guidata sull’esistenza di muri e barriere che impediscono il dialogo interculturale in Alto Adige. Gli incontri si terranno dalle 15 alle 18. Durante il laboratorio fotografico ci si porrà qualche domanda: quanti confini attraversi ogni giorno? Cosa c’è al di là del muro? Quali ostacoli ti bloccano? I ragazzi avranno l’occasione di esplorare le barriere che resistono attorno a tutti noi.
Saranno Andrea Mei e Lisa Burger, due esperti facilitatori e formatori, a suggerire i muri invisibili che rallentano e ostacolano le relazioni all’interno della comunità. Tutto questo, partendo dai muri visibili che hanno segnato la storia dell’Europa, come quello di Berlino. Prezioso strumento d’indagine sarà, appunto, la fotografia: i partecipanti al seminario affideranno idee e visoni anche ad immagini fotografiche che loro stessi realizzeranno e che verranno esposte durante il festival delle Resistenze. Questo progetto di approfondimento fa parte dei percorsi legati alla cultura, ma il festival esplorerà anche altri aspetti: l’Europa dei cittadini, , l’Europa per tutte le generazioni, l’Europa che ama l’ambiente, l’Europa che crea, l’Europa che include.
Le idee e le visioni emerse durante il percorso troveranno una loro forma espressiva in immagini fotografiche prodotte dai partecipanti che verranno esposte durante il Festival. Tali scatti verranno messi a confronto in un incontro pubblico con immagini di testimonianze contemporanee dei muri (r)esistenti.Per iscriversi al workshop, che si terrà presso La Vispa, piazzetta Anne Frank, ci si può iscrivere alla sede dell’associazione, oppure telefonando allo 0471 920906 o al 3450709314, online: l’invisiblemauergmail.com (fz)


