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BOLZANO. Un misto tra teatro, documentario e racconto storico. Tutto a bordo di un autobus degli anni ’50. Per il Memobus è stato subito un successo, con code per i biglietti e tanti curiosi arrivati troppo tardi.
A bordo si respira l’aria magica di un salto nel tempo, con i ragazzi del Teatro Sagapò che mettono in scena le tappe più rilevanti della storia bolzanina durante il fascismo e a seguire fino all’8 settembre, le opzioni e la fine della guerra.
Una corsa di poco più di un’ora e mezza attraverso la città e dentro la narrazione di testimonianze vere, raccolte dalla viva voce dei protagonisti del tempo o documentate dal lavoro dei giovani dell’associazione culturale. Purtroppo però il festival prevede solo tre corse, tutte per oggi, e l’ultima è già partita. Ma qualcuno chiede il bis.


