BOLZANO. Alla Fiera davvero non ne possono più, da tempo. I rapporti con questura e polizia municipale sono ottimi: ogni qual volta c’è un’urgenza, l’intervento è rapido e determinante, E la collaborazione con la Seab c’è tutta, quando occorre ripulire. Ma non basta. Perché il parcheggio interrato di via Marco Polo, a nord della Fiera, è in condizioni sempre peggiori: utilizzato di notte come ricovero per gli sbandati, ridotto a latrina, maleodorante, impresentabile, invaso da rifiuti di ogni genere. Ultimamente poi, nonostante i serrati controlli da parte della ronda privata, qualcuno è addirittura riuscito a soffiare alla Fiera i cavi di rame dell’impianto elettrico dell’intero parcheggio sotterraneo.

L’incresciosa situazione si ripete almeno da un paio d’anni, specie nella stagione calda, ma negli ultimi tempi, forse anche complice l’estate dal meteo quanto mai instabile e la necessità di trovare ricoveri coperti, pare sia notevolmente peggiorata.

Siamo in via Marco Polo, in zona industriale, a ridosso della Fiera, dove c’è il parcheggio interrato di proprietà dello stesso ente. L’altro parcheggio, quello a cielo aperto, in quest’estate di pioggia e continui andirivieni dal centro da parte dei turisti dolomitici stufi della pioggia, è quotidianamente preso d’assalto e di conseguenza in luglio e agosto sono state centinaia, migliaia, le persone ad essersi rese conto delle indecenti condizioni del parcheggio adiacente.

Le setto-otto uscite di sicurezza dell’interrato, utilizzato quando si tengono le manifestazioni fieristiche, è zeppo di materassi, vestiti abbandonati, scarpe, sacchetti di plastica riempiti di immondizie di ogni genere. Più e più volte, quasi quotidianamente, la ronda privata in servizio per l’ente fieristico si è vista costretta a far sloggiare clochard, sbandati, immigrati senza fissa dimora.

Un paio di anni fa ci si era visti costretti addirittura a chiudere l’accesso dall’alto alle bocche di lupo tramite delle grate metalliche, per impedire che i senza tetto si introducessero dai cavedi. Erano infatti usi a lanciarsi di sotto dopo aver gettato verso il basso materassi o simili per attutire la caduta. Non sono bastate, le grate, perché in qualche modo in troppi riescono ancora a introdursi anche adesso, adottando i più svariati stratagemmi.

A infastidire più di tutto turisti e vertici della Fiera, è l’olezzo. Perché le uscite di sicurezza vengono comunemente utilizzate come latrine. Non si tratta di una mera questione estetica, ma di un problema di decoro, di attrattività della stessa Fiera, che nei prossimi tre mesi prevede in calendario diverse delle sue più importanti fiere.

Anche il furto di rame nell’interrato avrebbe potuto avere conseguenze molto serie. Per fortuna i custodi dello stabile se ne sono resi conto in tempo, ossia in un momento in cui non c’erano fiere in corso. Altrimenti, il parcheggio sarebbe stato praticamente inutilizzabile, con le ovvie conseguenze negative per l’ente fieristico.©RIPRODUZIONE RISERVATA