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BOLZANO. Ravetto si, Ravetto no. I funzionari sembrano essere compatti nell'essere scettici sul ritorno di Claudio Ravetto a direttore tecnico della squadra nazionale maschile di Coppa del mondo. Positivi consensi arrivano dagli atleti ed in particolare dagli altoatesini, contenti del reintegro del tecnico biellese sperando che resti a dedicarsi al settore assegnatogli.
«Sinceramente devo dire che quando lui ha deciso di smettere mio era dispiaciuto molto - ha rivelato Peter Fill, il primo atleta dopo l'era di Alberto Tomba capace di guadagnare la vetta della classifica generale di Coppa del mondo -. Adesso è tornato solo con l'incarico del maschile mi auspico resti davvero solo con noi. La scorsa stagione aveva il doppio incarico. Di questo ne eravamo dispiaciuti perché non ci dava le giuste attenzioni a tutti. Insomma, aveva meno tempo per correggerci. Lui è bravo sia come allenatore sia come coordinatore». Lei è uno dei pochi ad essere stato allenato direttamente da Ravetto, che ricordo ha?
«Si, è accaduto alcuni anni fa quando avevamo formato il Superteam con Rocca, Blardone, Simoncelli e me. Lui riservava tutte le riflessioni su di noi. Ci diceva dove sbagliavamo e come risolvere il problema - racconta il 28enne carabiniere di Castelrotto che ai Mondiali di Garmisch ha conquistato il bronzo in supercombinata -. Adesso a seguirmi direttamente è Max Carca».
L'ex presidente Morzenti sosteneva che la squadra non voleva Ravetto, corrisponde a realtà? «Io posso dire che quasi tutti lo volevano. Dico quasi perché altri che andavano meno forte e non venivano convocati alle gare erano dispiaciuti». Sabato 20, Fill con il gruppo delle discipline veloci partirà alla volta di Ushuaia ove vi resterà fino al 18 settembre. Sarà un periodo molto importante in vista della stagione e Peter avrà da testare ben 35 paia di sci. Contento del ritorno di Ravetto anche Manfred Moelgg, specialista delle discipline tecniche ed allenato dal transalpino Jacques Theolier.
«Conosco Ravetto da sette anni, prima per un periodo anche come allenatore. Lui è molto bravo a dare consigli e i suoi suggerimenti sono sempre preziosi - ha detto il finanziere di San Vigilio di Marebbe, bronzo in slalom alla recente rassegna iridata -. Mi era dispiaciuto il suo allontanamento anche se effettivamente lo scorso anno era troppo al seguito del settore femminile». Sollevato Gianluca Rulfi, responsabile del settore velocità al quale era stato assegnato il ruolo di direttore tecnico. «Con il ritorno di Claudio per noi tutto è più facile perché ci siamo sempre trovati bene. Tutto il susseguirsi con la dirigenza precedente a noi deve interessare poco. La struttura l'aveva ideata lui».
«Sinceramente devo dire che quando lui ha deciso di smettere mio era dispiaciuto molto - ha rivelato Peter Fill, il primo atleta dopo l'era di Alberto Tomba capace di guadagnare la vetta della classifica generale di Coppa del mondo -. Adesso è tornato solo con l'incarico del maschile mi auspico resti davvero solo con noi. La scorsa stagione aveva il doppio incarico. Di questo ne eravamo dispiaciuti perché non ci dava le giuste attenzioni a tutti. Insomma, aveva meno tempo per correggerci. Lui è bravo sia come allenatore sia come coordinatore». Lei è uno dei pochi ad essere stato allenato direttamente da Ravetto, che ricordo ha?
«Si, è accaduto alcuni anni fa quando avevamo formato il Superteam con Rocca, Blardone, Simoncelli e me. Lui riservava tutte le riflessioni su di noi. Ci diceva dove sbagliavamo e come risolvere il problema - racconta il 28enne carabiniere di Castelrotto che ai Mondiali di Garmisch ha conquistato il bronzo in supercombinata -. Adesso a seguirmi direttamente è Max Carca».
L'ex presidente Morzenti sosteneva che la squadra non voleva Ravetto, corrisponde a realtà? «Io posso dire che quasi tutti lo volevano. Dico quasi perché altri che andavano meno forte e non venivano convocati alle gare erano dispiaciuti». Sabato 20, Fill con il gruppo delle discipline veloci partirà alla volta di Ushuaia ove vi resterà fino al 18 settembre. Sarà un periodo molto importante in vista della stagione e Peter avrà da testare ben 35 paia di sci. Contento del ritorno di Ravetto anche Manfred Moelgg, specialista delle discipline tecniche ed allenato dal transalpino Jacques Theolier.
«Conosco Ravetto da sette anni, prima per un periodo anche come allenatore. Lui è molto bravo a dare consigli e i suoi suggerimenti sono sempre preziosi - ha detto il finanziere di San Vigilio di Marebbe, bronzo in slalom alla recente rassegna iridata -. Mi era dispiaciuto il suo allontanamento anche se effettivamente lo scorso anno era troppo al seguito del settore femminile». Sollevato Gianluca Rulfi, responsabile del settore velocità al quale era stato assegnato il ruolo di direttore tecnico. «Con il ritorno di Claudio per noi tutto è più facile perché ci siamo sempre trovati bene. Tutto il susseguirsi con la dirigenza precedente a noi deve interessare poco. La struttura l'aveva ideata lui».


