BRESSANONE. Un problema verificatosi al sistema per il filtraggio dei fumi metallici è stato alla base del rogo divampato nella serata di lunedì in zona industriale a Bressanone nella ditta Alupress. L'allarme è scattato poco dopo le 19.30 nel settore a nord dell'impianto facendo scattare il procedimento di evacuazione di tutti gli operai che in quel momento stavano lavorando all'interno dei capannoni.

Secondo le verifiche effettuate dai vigili del fuoco volontari di Bressanone intervenuti con oltre 20 uomini e 5 mezzi di soccorso, la causa del rogo è da attribuire a un inconveniente al sistema di filtri utilizzato per i fumi metallici, sistema che probabilmente è andato in blocco. Il surriscaldamento dello stesso ha provocato la fuoriuscita di una densa coltre di fumo, che ha poi fatto scatenare il principio d'incendio.

La Alupress, che tra i propri clienti annovera nomi come Bosch, Siemens, Ibm, Hilti e Tyrolia, nei suoi stabilimenti di Bressanone e in tutto il mondo produce elementi in alluminio pressofuso per sistemi di frenaggio, motori diesel e benzina e sistemi elettronici. I prodotti sono destinati sia al mercato automobilistico mondiale che a quello dei mezzi di trasporto pesante. Proprio per questi vengono utilizzati dei grossi filtri per purificare le esalazioni del metallo prima che queste possano raggiungere gli ambienti esterni.

I primi ad intervenire una volta scattato l’allarme sono stati gli stessi operai che, grazie ad alcuni estintori, sono riusciti a contenere le fiamme. L'intervento dei pompieri ha poi scongiurato ogni eventuale altro pericolo, impedendo in particolare che le fiamme si potessero propagare all'interno degli stabilimenti. Tempestivo ed efficace, l’intervento ha permesso così di limitare i danni dell’emergenza.

Per aver ragione delle fiamme c’è voluta poco più di un'ora di lavoro, quindi la situazione è tornata alla normalità. Dopo che gli stessi vigili del fuoco hanno arieggiato i locali, è stato ufficializzato il cessato allarme. (fdv)

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