BOLZANO. Così proprio non va. I sindaci lanciano l’allarme sul sistema di finanziamento ai Comuni. «Non capiamo più nulla. Il meccanismo è diventato così complicato, tra trasferimenti della Provincia, gettito dell’Imi e importi dovuti allo Stato, che nei Comuni non si riesce ad avere un quadro esatto di quanto effettivamente abbiamo a disposizione». Pacato ma chiaro, questo è il messaggio lanciato ieri da Andreas Schatzer, presidente del Consorzio dei Comuni, alla giornata dei Comuni che si è tenuta ieri a Corvara. «Il sistema di finanziamento è diventato una giungla», incalza Schatzer, che chiede «di definire un meccanismo nuovo». La richiesta a Corvara è caduta sui rappresentanti della Provincia, il presidente Arno Kompatscher e l’assessore ai Comuni Arnold Schuler. La discussione con i due, entrambi ex presidenti del Consorzio, corre su un terreno comune. «È come tornare a casa», ha detto Schuler. «Quando ero presidente de Consorzio portavo avanti le richieste dei Comuni», ha ricordato Kompatscher. Da presidente della giunta, promette, «sono dalla parte dei Comuni». Ma i sindaci hanno fretta. «Così non ce la facciamo», sottolinea Schatzer. Liliana Di Fede (sindaco di Laives) gli dà ragione: «Se prima la revisione del sistema era importante ora è urgente». Mercoledì è stato siglato, con notevole ritardo, l’accordo sul finanziamento della Provincia ai Comuni per il 2014: il testo porta la firma di Kompatscher, Schuler e Schatzer. Restano i problemi di decurtazione a Bolzano e il sindaco Luigi Spagnolli sottolinea che «nel Cda del Consorzio Bolzano ha votato contro. Bolzano si fida, ma finchè non si vedranno i risultati definitivi ciascuno resterà nella sua trincea». Astenuto il Comune di Merano, mentre Laives, altro Comune penalizzato, ha dato il via libera. «L’accordo andava firmato a dicembre e in questi mesi di sospensione i Comuni sono stati in una sorta di limbo, con progetti bloccati. Era giusto chiudere l’accordo per il 2014, cercando di avere un sistema diverso già per l’anno prossimo», spiega Di Fede. Proprio l’accordo per il 2014, sottolinea Schatzer, è la dimostrazione di come il meccanismo vada rivisto: la Provincia assegnerà ai Comuni 558 milioni, sottolinea Schatzer, «ma 193 milioni dovranno tornare allo Stato e su 78 milioni c’è un grande punto di domanda, tanto che nell’accordo abbiamo previsto una verifica con i tecnici di Provincia e ministero. Si tratta della differenza tra ultimo anno di Ici e Imu 2013, che lo Stato rivendica per sé. Il problema è che non si capisce come si arrivi a un totale di 78 milioni, secondo cui Barbiano dovrebbe restituire zero euro, Selva Gardena 11 mila euro e Ortisei 1,3 milioni». Schuler: «Sì, dobbiamo rivedere tutto».
Kompatscher ha confermato l’intenzione di inserire nella nuova legge sull’energia un sistema per garantire ai Comuni la partecipazione a una parte degli introiti versati dai concessionari delle piccole centrali. Schuler ribadisce che partirà presto la discussione sulla riforma istituzionale per «il passaggio di poteri dalla Provincia ai Comuni, più responsabilità e più autonomia». (fr.g.)
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