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NAZ SCIAVES. Braccati per ore dai carabinieri nei boschi di Aica dopo un movimentato inseguimento, tre cittadini albanesi sono finiti in manette per una serie di furti commessi nei giorni scorsi in alta valle d'Isarco. Si sono traditi accendendo un falò per riscaldarsi all'interno di una casa abbandonata nei pressi del forte di Fortezza. Erano da poco passate le 10.30 del mattino di giovedì quando una chiamata al 115 segnalava un piccolo incendio all'interno di una vecchia struttura in disuso facente parte della struttura del forte asburgico di Fortezza. Sul posto si sono portati i pompieri di Aica che si sono messi subito al lavoro per domare le fiamme ma, con grande sorpresa, all'interno della baracca vi erano tre individui che vistisi scoperti si sono dati alla fuga. Nel frattempo però, la segnalazione era arrivata anche ai carabinieri delle compagnie di Bressanone e Vipiteno che hanno subito capito che c’era qualcosa di sospetto nel comportamento dei tre fuggiaschi. Si trattava infatti di una banda di scassinatori che il giorno precedente aveva messo a segno una serie di furti in alcune abitazioni della valle di Vizze e della valle d'Isarco.
Nella serata del 27 novembre erano riusciti infatti a rubare alcuni gioielli allontanandosi poi a bordo di una Peugeot 206 che era stata prontamente segnalata. Nonostante i numerosi posti di blocco, i tre topi d'appartamento erano riusciti ad eludere i controlli abbandonando l'auto, rinvenuta poi dai carabinieri con diversi arnesi da scasso e guanti da lavoro al suo interno. Successivamente, i tre avevano tentato di rubare una Peugeot modello “Ranch” ma, non riuscendoci, si sono impossessati di un furgone Iveco, intercettato anch'esso dai carabinieri. Ancora una volta, la fortuna ha aiutato i malviventi che sono riusciti a fuggire a piedi nella zona di Naz Sciaves, facendo perdere le tracce e nascondendosi appunto all'interno di un caseggiato in disuso nei pressi del forte asburgico. Giovedì mattina l'epilogo della vicenda, i tre vengono intercettati nei prati di Aica dalle pattuglie della radiomobile di Bressanone, Vipiteno e dai militari della stazione di Fortezza. Per tutti e tre sono scattate le manette e la denuncia per furto in abitazione e di automobile. Sono: Arber Lesi, 26 anni, Alfred Gjokaj, 27 anni, Gjevalin Prenda, 30 anni, tutti senza fissa dimora. Nelle loro tasche sono stati rinvenuti 2.000 euro in contanti provento dei furti. Successivi controlli hanno permesso di accertare che la Peugeot 206, abbandonata in Val di Vizze, era stata rubata a Varese: E.R.K. peruviana di 24 anni, ne aveva denunciato il furto, ma si è scoperto che era complice degli albanesi ed è stata denunciata per simulazione di reato.
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