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Bolzano. Terminato il lockdown natalizio, da oggi ripartono le attività, riaprono le scuole. Entrano in vigore le regole dell’ordinanza firmata martedì dal presidente Arno Kompatscher. Ancora una volta, è stata scelta una via alternativa rispetto alle regole fissate dal governo. Sabato e domenica tutto il territorio nazionale verrà considerato zona arancione, poi le regioni torneranno a differenziarsi in base ai livelli di contagi. Per l’Alto Adige da oggi regole da zona gialla ammorbidite, ad esempio i ristoranti aperti fino alle ore 22, non alle ore 18. Protestano i centri commerciali. L’ordinanza provinciale prevede che potranno aprire dal lunedì al sabato tutti i negozi al dettaglio, mentre i centri commerciali saranno chiusi anche nella giornata di sabato (a eccezione degli esercizi che vendono generi alimentari). Nella giornata di domenica, invece, saranno consentite solamente le aperture di farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Thomas Damini, direttore del centro commerciale del Centum ha scritto ieri lettere di protesta alla Provincia: «È incomprensibile che i negozi possano essere aperti il sabato, mentre i centri commerciali chiuderanno. In questi mesi abbiamo investito sulla sicurezza, questa disparità di trattamento non ha giustificazione». Damini sottolinea un punto in particolare: «Sabato 16 gennaio inizieranno i saldi e quel giorno il commercio al dettaglio sarà proibito nei centri commerciali e consentito nel resto della città. Non immaginavamo questa decisione da parte della Provincia e ci eravamo preparati ai saldi, acquistando spazi pubblicitari». Damini chiede alla giunta una eccezione per sabato 16 gennaio «oppure vengano rinviati i saldi». Riaprono oggi, con limitazioni di orario, i negozi, i bar, i ristoranti. Ripartono anche i centri estetici. Libertà di movimento su tutto il territorio, ma dalle ore 22 alle 5 resta il coprifuoco. Tra le grandi novità, il ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori (fino al 75%). Il piano straordinario del trasporto locale prevede 180 bus aggiuntivi, per circa 380 corse. E per evitare assembramenti sugli autobus i controllori potranno elevare multe. Un servizio di ordine pubblico e volontari garantiranno la sicurezza dei passeggeri nelle stazioni e nelle principali fermate degli autobus.


