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BOLZANO. Le verifiche fiscali eseguite dalla Guardia di finanza del trentino Alto Adige sono state oltre 1.400 e i controlli oltre 3.000. Il bilancio dell'attività dal 1 giugno 2010 al 31 maggio 2011 viene tracciato in occasione delle celebrazioni del 237/o annniversario del corpo, in programma nel pomeriggio. Tali attività, a quanto si apprende, hanno permesso di rilevare e segnalare agli uffici finanziari competenti, per il recupero a tassazione, circa 1,2 miliardi di euro. Tale importo comprende sia i ricavi conseguiti dal contribuente e non indicati nella dichiarazione dei redditi sia i maggiori costi che lo stesso contribuente ha indebitamente esposto per abbattere il reddito e, quindi, pagare meno imposte.
Ai fini Iva sono state constatate violazioni per oltre 200 milioni di euro; questo dato comprende gli importi segnalati agli uffici finanziari competenti, per il conseguente recupero a tassazione, dell'imposta relativa ad operazioni commerciali che il contribuente non ha fatto confluire nella propria contabilità, ovvero che non ha riportato nella dichiarazione pur avendola contabilizzata o, ancora, che non ha versato nelle casse dello Stato pur avendola indicata nella dichiarazione. Nel corso dell'attività di verifica inoltre sono state accertate 234 violazioni penalmente rilevanti e denunciate 277 persone. Sono stati conclusi 11 interventi in materia di fiscalità internazionale con il recupero a tassazione di oltre 275 milioni di euro.
Gli evasori scoperti sono stati 398, di cui 292 totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e 106 paratotali (soggetti noti che occultano il 50% dei propri ricavi o compensi). La base imponibile recuperata a tassazione è stata di circa 950 milioni di euro e l'Iva di oltre 130 milioni di euro. I risultati per i controlli del sommerso da lavoro, evidenziano la scoperta di circa 600 posizioni lavorative non in regola, delle quali circa 400 completamente in nero. Nel periodo considerato, i reparti hanno effettuato circa 22.000 controlli strumentali, di cui oltre 13.000 per la regolare emissione delle ricevute e degli scontrini fiscali, con una percentuale di irregolarità pari al 20%; oltre 8.500 sui documenti di trasporto delle merci.
L'attività svolta nello specifico comparto delle dogane riguarda essenzialmente la merce di contrabbando introdotta dal valico di Tubre al confine con la Svizzera. I controlli in materia doganale conclusi con esito positivo sono stati 16 e hanno dato luogo alla contestazione di altrettante violazioni nei confronti di 16 soggetti per violazioni amministrative.
Ai fini Iva sono state constatate violazioni per oltre 200 milioni di euro; questo dato comprende gli importi segnalati agli uffici finanziari competenti, per il conseguente recupero a tassazione, dell'imposta relativa ad operazioni commerciali che il contribuente non ha fatto confluire nella propria contabilità, ovvero che non ha riportato nella dichiarazione pur avendola contabilizzata o, ancora, che non ha versato nelle casse dello Stato pur avendola indicata nella dichiarazione. Nel corso dell'attività di verifica inoltre sono state accertate 234 violazioni penalmente rilevanti e denunciate 277 persone. Sono stati conclusi 11 interventi in materia di fiscalità internazionale con il recupero a tassazione di oltre 275 milioni di euro.
Gli evasori scoperti sono stati 398, di cui 292 totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e 106 paratotali (soggetti noti che occultano il 50% dei propri ricavi o compensi). La base imponibile recuperata a tassazione è stata di circa 950 milioni di euro e l'Iva di oltre 130 milioni di euro. I risultati per i controlli del sommerso da lavoro, evidenziano la scoperta di circa 600 posizioni lavorative non in regola, delle quali circa 400 completamente in nero. Nel periodo considerato, i reparti hanno effettuato circa 22.000 controlli strumentali, di cui oltre 13.000 per la regolare emissione delle ricevute e degli scontrini fiscali, con una percentuale di irregolarità pari al 20%; oltre 8.500 sui documenti di trasporto delle merci.
L'attività svolta nello specifico comparto delle dogane riguarda essenzialmente la merce di contrabbando introdotta dal valico di Tubre al confine con la Svizzera. I controlli in materia doganale conclusi con esito positivo sono stati 16 e hanno dato luogo alla contestazione di altrettante violazioni nei confronti di 16 soggetti per violazioni amministrative.


