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BOLZANO. I bus sono il nuovo fronte. E non solo il metrobus. Tanto che il Comune e ' molto impegnato in questi giorni in due vertici che li riguardano. E che, già nelle premesse, contengono due notizie. 1) Flixbus ha chiesto di poter utilizzare viale Trento come base per i propri mezzi low cost E vorrebbe anche la riapertura nei due sensi della direttrici. Ma Caramaschi: «Aumenterebbero l'intasamento. Il centro va liberato meglio Bolzano sud con le navette». 2) Al prossimo tavolo del 13 con i sindaci dei dintorni sull'emergenza pendolari, Bolzano chiederà a Mussner di intervenire sulla Sad: «Non vogliamo solo corse ogni 15 minuti del metrobus per renderlo concorrenziale ma, nelle ore di punta ( dalle 7 alle 9 e dalle 16 alle 18) corse ogni dieci minuti e anche meno». Sarà il sindaco a intercedere perché in questo caso la questione non riguarda Sasa ma il gestore territoriale. E dunque l'interfaccia è la Provincia col sua assessore ai trasporti.
Vertice Flixbus. È stato convocato nei prossimi giorni per dare una risposta definitiva al gestore delle linee a basso prezzo. Caramaschi ha chiesto di affiancarlo a Ivan Moroder, coordinatore delle soluzioni viabilistiche urbane e Mario Begher, ingegnere comunale. «In quella sede, dopo tanto parlare , si dovrà dare una risposta definitiva. E operativa». La novità è che Flixbus ha chiesto di poter usufruire di uno spazio in viale Trento. Evidente l'intento logistico: avvicinarsi quanto più possibile allo snodo della stazione ferroviaria e ai servizi del centro storico. Evidente il senso anche della risposta che darà il Comune: il centro è già intasato, lo sarà ancora di più, quando diverranno operativi i cantieri del pru di via Perathoner, anche se la stazione degli autobus a quel punto sarà già attiva in via Renon. Quale area proporrà allora il sindaco? «L'unica possibile è quella a Bolzano sud. Penso anzi che dovrà essere vicina al parcheggio intorno alla A22. Come ci arriveranno gli utenti? Con dei mezzi navetta». Ci sono sul tavolo alcune altre opzioni ma tutte, comunque, lontane dagli snodi intorno a piazza Verdi, quelli più ambiti dal management Flixbus. Si prevede una trattativa molto tirata.
Vertice metrobus. È stato programmato per il 13. Ci sarà Caramaschi, i suoi tecnici, i sindaci di Caldaro e Appiano e la Provincia, con Florian Mussner e i suoi esperti. La notizia, rispetto a quelle che anticipavano alcuni contenuti del tavolo, è che Bolzano intende spingere quanto più possibile sulla potenziale concorrenzialità del nuovo mezzo pubblico rispetto a quello privato. Il primo step era stato quello di prevedere corse metrobus ogni 15 minuti rispetto alla mezz'ora di oggi. Ebbene, dopo una serie di valutazioni costi -benefici sarà proposto di sperimentare una ulteriore intensificazione delle corse anche attraverso l'incremento dei mezzi sulla linea per Bolzano. L'obiettivo del sindaco, esplicitamente dichiarato in queste ultime ore, è di arrivare a corse ogni dieci minuti. O anche meno. Ma questo sforzo della Sad dovrebbe essere concentrato in ore specifiche, quelle di maggior afflusso di pendolari perché legato alla apertura e alla chiusura di uffici, banche e scuole. Perché Caramaschi spinge quanto più possibile su questo fronte? La ragione è che il sindaco si è molto esposto nelle ultime settimane, dando spazio alla soluzione proposta dalla Provincia di due corsie riservate al metrobus lungo l'asse di via Druso. Ed è evidentemente consapevole che, con questa soluzione, ha chiesto molto ai suoi concittadini ai quali deve poter rispondere almeno con una diminuzione plausibile del numero di pendolari in entrata proprio nella direttrice di via Druso. Con una offerta così rivoluzionaria, come corse ogni dieci minuti, e con la collaborazione dei sindaci di Appiano e Caldaro, cui Mussner chiederà un ulteriore sforzo di consapevolezza dei tempi nuovi, il Comune conta di incassare un primo riscontro al suo "azzardo " pro pendolari attuato sulla direttrice Oltradige - centro cittadino. (pc)
Vertice Flixbus. È stato convocato nei prossimi giorni per dare una risposta definitiva al gestore delle linee a basso prezzo. Caramaschi ha chiesto di affiancarlo a Ivan Moroder, coordinatore delle soluzioni viabilistiche urbane e Mario Begher, ingegnere comunale. «In quella sede, dopo tanto parlare , si dovrà dare una risposta definitiva. E operativa». La novità è che Flixbus ha chiesto di poter usufruire di uno spazio in viale Trento. Evidente l'intento logistico: avvicinarsi quanto più possibile allo snodo della stazione ferroviaria e ai servizi del centro storico. Evidente il senso anche della risposta che darà il Comune: il centro è già intasato, lo sarà ancora di più, quando diverranno operativi i cantieri del pru di via Perathoner, anche se la stazione degli autobus a quel punto sarà già attiva in via Renon. Quale area proporrà allora il sindaco? «L'unica possibile è quella a Bolzano sud. Penso anzi che dovrà essere vicina al parcheggio intorno alla A22. Come ci arriveranno gli utenti? Con dei mezzi navetta». Ci sono sul tavolo alcune altre opzioni ma tutte, comunque, lontane dagli snodi intorno a piazza Verdi, quelli più ambiti dal management Flixbus. Si prevede una trattativa molto tirata.
Vertice metrobus. È stato programmato per il 13. Ci sarà Caramaschi, i suoi tecnici, i sindaci di Caldaro e Appiano e la Provincia, con Florian Mussner e i suoi esperti. La notizia, rispetto a quelle che anticipavano alcuni contenuti del tavolo, è che Bolzano intende spingere quanto più possibile sulla potenziale concorrenzialità del nuovo mezzo pubblico rispetto a quello privato. Il primo step era stato quello di prevedere corse metrobus ogni 15 minuti rispetto alla mezz'ora di oggi. Ebbene, dopo una serie di valutazioni costi -benefici sarà proposto di sperimentare una ulteriore intensificazione delle corse anche attraverso l'incremento dei mezzi sulla linea per Bolzano. L'obiettivo del sindaco, esplicitamente dichiarato in queste ultime ore, è di arrivare a corse ogni dieci minuti. O anche meno. Ma questo sforzo della Sad dovrebbe essere concentrato in ore specifiche, quelle di maggior afflusso di pendolari perché legato alla apertura e alla chiusura di uffici, banche e scuole. Perché Caramaschi spinge quanto più possibile su questo fronte? La ragione è che il sindaco si è molto esposto nelle ultime settimane, dando spazio alla soluzione proposta dalla Provincia di due corsie riservate al metrobus lungo l'asse di via Druso. Ed è evidentemente consapevole che, con questa soluzione, ha chiesto molto ai suoi concittadini ai quali deve poter rispondere almeno con una diminuzione plausibile del numero di pendolari in entrata proprio nella direttrice di via Druso. Con una offerta così rivoluzionaria, come corse ogni dieci minuti, e con la collaborazione dei sindaci di Appiano e Caldaro, cui Mussner chiederà un ulteriore sforzo di consapevolezza dei tempi nuovi, il Comune conta di incassare un primo riscontro al suo "azzardo " pro pendolari attuato sulla direttrice Oltradige - centro cittadino. (pc)


