BOLZANO. L'inchiesta della Procura sui finanziamenti elargiti in Alto Adige dalla fondazione «Laurin» (gestita da ex terroristi stragisti degli anni Sessanta) potrebbe riservare nei prossimi giorni notevoli sorprese. Le autorità germaniche infatti hanno deciso di collaborare con gli inquirenti italiani e hanno dato il via libera al procuratore Guido Rispoli per procedere anche in territorio tedesco.

Nei giorni scorsi lo stesso procuratore, accompagnato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e da agenti della Kriminalpolizei tedesca, ha effettuato una perquisizione nell'abitazione di Peter Kienesberger a Norimberga. L'ex terrorista condannato in Italia all'ergastolo per strage è indagato per l'attività della fondazione Laurin assieme a Erhard Hartung e Otto Scrinzi, 92 anni, austriaco molto noto negli ambienti della destra radicale con un passato come membro del Nsdap, con contatti stabili con ex neonazisti.

Peter Kienesberger non ha risposto a nessuna domanda degli inquirenti italiani che gli hanno sequestrato un computer e una serie di documenti riguardanti l'attività della fondazione.