PHOTO
BRESSANONE. Sono circa duemila, pari quindi a un 10% degli utenti, i brissinesi che negli ultimi anni hanno lasciato il settore energia elettrica dell'Asm preferendo un altro gestore, per lo più Sel o Enel. Lo hanno confermato il direttore generale dell'Asm, Wolfgang Plank, e la dirigente del settore clienti, Petra Markart, sottolineando comunque che il dato non è così preoccupante, visto che Asm non produce energia ma la distribuisce e quindi le casse non ne risentono, in quanto il gestore che vende è sempre tenuto a pagare l'ente che distribuisce. Resta il fatto che su 19 mila utenti dell'Asm, circa 2.000 hanno scelto grazie al libero mercato di farsi rifornire di energia elettrica da uno degli oltre venti produttori presenti oggi in Italia.
«Negli ultimi anni tra i 1.800 e i 2.000 utenti del settore energia elettrica hanno scelto di lasciare l'Asm per un altro gestore - spiega Plank - e la gran parte ha scelto Sel, ma ci sono anche Enel, Edison e altri. Cosa dire? La cosa non ci tocca più di tanto, visto che non siamo produttori e venditori di energia ma solo distributori. E come distributori veniamo comunque pagati dai venditori per il servizio svolto. Ovvio che se un giorno diventassimo produttori e venditori allora dovremmo porci il problema».
Plank, in ogni caso, raccomanda ai brissinesi la massima cautela prima di sottoscrivere un contratto con un nuovo gestore.
«Molti contratti sono sicuramente convenienti per le famiglie numerose - dice - ma prima di sottoscrivere un contratto è meglio leggere bene ogni clausola, soprattutto quelle piccolissime, in fondo alla pagine. Molte proposte, infatti, contengono tranelli e spesso li si scopre solo dopo, alla prima bolletta».
La direzione Asm ritiene che il mercato libero sia pericoloso perchè sottoposto agli andamenti della Borsa. Cosa che non avviene con il mercato cosiddetto “tutelato”, con acquirente unico.
«Credo - conclude Plank - che la maggior parte dei brissinesi si senta più tutelato da noi visto che il sondaggio ha confermato che su 100 persone, 43 affermano di voler restare clienti Asm, 53 lo ritengono probabile e solo 4 sono orientanti a rivolgersi altrove».
©RIPRODUZIONE RISERVATA


