BOLZANO. Sexting: è questa la nuova moda tra i giovani, che sono cresciuti nutritendosi di internet. Una moda che dimostra quanto sia distorta l'immagine che i ragazzi hanno di sé. Una moda che è dilagata grazie agli mms e i social network. Ma cosa significa sexting? Consiste nell'invio elettronico di foto «sessualmente esplicite». In parole povere: i giovanissimi si chiudono in bagno e iniziano a fotografarsi le parti intime. Poi le immagini vengono scambiate con compagni di classe via mms.

Il fenomeno - che a Bolzano è presente da poco tempo - conta già le sue prime vittime: si tratta di minorenni. Nel mirino degli agenti della polizia postale è finito uno studente di 14 anni. Il minore, infatti, ha aperto un sito internet, postando gli autoscatti di diverse compagne di classe. Sulle foto si vedono le giovani in topless, che con una mano cercono di assumere una posa sexy e con l'altra tengono il cellulare, che filma tutto quello che si vede nello specchio. Come è entrato in possesso di foto così private il ragazzo di 14 anni? Semplice: sono state le stesse compagne di classe a dargliele. In cambio lui ha inviato loro le sue foto «piccanti».

«Purtroppo gli adolescenti non si rendono conto di quali saranno le conseguenze delle loro azioni - spiega il sovrintendente Roberto Santin della polizia postale di Bolzano -. Quando andiamo nelle scuole i giovani over 14 ci snobbano. Non capiscono che se gli autoscatti finiscono nelle mani sbagliate, le conseguenze possono essere nefaste. Si riprendono persino nei bagni delle scuole. Con leggerezza si scambiano il materiale pedo-pornografico. Ma nel momento che inviano quelle foto, ne hanno già perso il controllo».

Ed è quello che è successo alle bolzanine che si sono «fidate» del compagno di classe. Quest'ultimo è indagato dalla Procura dei minori. Deve rispondere di diffusione di materiale pedo-pornografico. Il giovane si è difeso, spiegando di avere ottenuto le foto dalle stesse vittime.

«Dai 14 anni in poi si risponde penalmente di questi reati - precisa Santin -. Se accetto una fotografia erotica da una ragazza minorenne, se scoperto devo rispondere di possesso di materiale pedo-pornografico. Si rischia dai 3 ai 5 anni di carcere». Il sito, infine, è stato chiuso dalla polizia postale.

Un consiglio? «Non condividete mai foto strettamente personali con amici e fidanzati perché una volta finita la relazione l'amico per ripicca potrebbe pubblicarle rovinando la vostra vita. Noi ricordiamo agli studenti che un giorno saranno avvocati, ingegneri, architetti e quelle foto potrebbero rimanere nel web per sempre».

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