LAIVES. L'incidente di sabato pomeriggio all'incrocio tra via Kennedy e via Armando Diaz (siamo alla periferia sud della città di Laives, proprio di fronte alla Caserma “Guella”) ha richiamato nuovamente l'attenzione sul pericolo di quella intersezione. Un pericolo dimostrato da diversi incidenti, fortunatamente finora mai con esiti pesanti per le persone coinvolte, pericolo che si è concretizzato da quando il Comune ha deciso di rendere via Diaz a doppio senso di marcia. Così succede che chi arriva da sud, se deve svoltare in direzione di via Vadena o in via Marconi, invece che raggiungere l'incrocio qualche decina di metri più oltre dove c'è il semaforo, svolta per via Diaz e il rischio è sempre quello di una mancata precedenza, dato che non c'è semaforo lì e nemmeno una corsia per svoltare a sinistra.

La scelta di rendere via Diaz a doppio senso di marcia nonostante sia abbastanza stretta, era maturata in seguito ai problemi che avevano i camion per svoltare in via Vadena all'incrocio con il semaforo. Succedeva infatti regolarmente che, essendo quella che si doveva effettuare una curva “a gomito”, molto stretta soprattutto per chi arriva da sud, i camion finissero addosso ai paletti che limitano il marciapiede. Visto che non c'era una soluzione e che quei camion in qualche modo debbono poter andare e venire dal magazzino di frutta "Kaiser Alexander" in via Fabio Filzi, si è optato per l'apertura a doppio senso di marcia della via Armando Diaz, strada che prima invece era a senso unico, da via Vadena verso via Kennedy.

Come detto, all'incrocio non c'è un semaforo e il rischio di incidenti è sempre in agguato, anche perchè, essendo l’incrocio all'ingresso sud della città, nelle ore di punta lì c'è sempre la fila.

Probabilmente il problema verrà risolto in futuro con la realizzazione di una rotatoria stradale: è prevista infatti nel piano generale del traffico, ma sui tempi di realizzazione oggi nessuno si pronuncia. Basti dire che una parte del terreno necessario per la rotatoria è proprietà demaniale, compreso nell’appezzamento della Caserma “Guella”, e si sa quali siano di norma i tempi che accompagnano acquisizioni di questo tipo, sempre che lo Stato sia disponibile a cedere parte del terreno.

Insomma, si può tranquillamente parlare di anni e intanto il rischio per chi affronta quell'incrocio rimane alto e, come è successo sabato, basta niente perchè accada l'incidente per mancata precedenza di qualcuno. In attesa della rotatoria quindi sarebbe opportuno studiare una soluzione transitoria per ripristinare la sicurezza stradale.

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