BOLZANO. Sostenere la coltivazione delle fragole nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate dell’Alto Adige, contrastandone il progressivo ridimensionamento e puntando sulla qualità del prodotto. È questo l’obiettivo dei nuovi criteri di incentivazione approvati il 30 ottobre dalla Giunta provinciale, che mettono a disposizione circa 100 mila euro all’anno per sostenere le cooperative agricole nell’acquisto di piante di fragola certificate.

La misura punta a rafforzare una coltura che, soprattutto nelle zone più difficili dal punto di vista strutturale, rappresenta un’importante opportunità economica per le aziende agricole. Il sostegno riguarda l’acquisto di materiale di impianto sano e di elevata qualità, conforme a specifici standard di certificazione.

L’intervento mira non soltanto a frenare la diminuzione delle superfici coltivate, ma anche a migliorare la qualità delle produzioni e la sostenibilità economica delle attività agricole. Un ulteriore obiettivo è aumentare il valore aggiunto nelle aree rurali più svantaggiate, contribuendo a mantenere attive le aziende e a rafforzare il tessuto economico locale.

«L’incentivazione mira a contrastare il calo della coltivazione di fragole, a migliorarne la qualità e la sostenibilità economica e ad accrescere il valore aggiunto nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate», sottolinea l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher.

Le cooperative avranno un ruolo centrale nell’attuazione del provvedimento. Secondo Walcher, la loro organizzazione consente di garantire professionalità e standard qualitativi elevati, grazie all’assistenza specialistica offerta ai produttori lungo tutte le fasi della filiera, dalla coltivazione fino alla commercializzazione.

Chi può beneficiare degli aiuti

I contributi sono rivolti alle cooperative che dispongono di una sede operativa in Alto Adige e che producono e commercializzano fragole prevalentemente nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate della provincia.

L’incentivazione riguarda esclusivamente l’acquisto di piante destinate all’impianto, purché sane e dotate di certificazione di alta qualità.