Bolzano. Un cartello affisso al portone della chiesa di Sant’Agostino in piazza Gries: un frate è risultato contagiato, scusateci ma il convento dei benedettini di Muri Gries va in quarantena. Niente messe in lingua tedesca, funerali con servizio sostitutivo grazie a sacerdoti esterni. Rimangono invece aperte la giardineria e anche la cantina vini, ma intanto fra la comunità parrocchiale di lingua italiana serpeggia un certo malumore: messe in lingua italiana consentite nella medesima chiesa abbaziale chiusa per la comunità tedesca? Era il caso? L’Azienda sanitaria concede? Non sarebbe stato meglio spostarsi per qualche tempo a dire la messa in altre chiese tipo la vecchia Parrocchiale o in parrocchie vicine? E, soprattutto, chi si occuperà, ora, della disinfezione della chiesa abbaziale, frequentata da moltissimi anziani, quindi da soggetti particolarmente a rischio?

Padre Urban Stillhard - raggiunto al telefono perché nell’ala destra del convento, in corrispondenza della torre campanaria dove stanno gli appartamenti dei frati, adesso non può accedere nessuno - ieri pomeriggio raccontava: «In mattinata abbiamo ricevuto il risultato del test. Un nostro confratello, 65 anni di età, è risultato positivo». Sta bene, come stanno bene tutti gli altri. In tutto dieci frati. Conferma la positività il direttore sanitario dell’Asl Pierpaolo Bertoli. «Dovranno rimanere tutti in quarantena».

Il fatto singolare, fa notare padre Urban, è che il frate risultato contagiato ha pochi rapporti con gli esterni. «Altri padri hanno rapporti molto più frequenti con fuori». Comunque sia, almeno fino al 18 settembre la chiesa resta chiusa. «Stiamo studiando delle soluzioni. Per i funerali ci sarà un servizio sostitutivo: un sacerdote esterno».

Sul portone della chiesa un cartello in italiano, uno in tedesco, firmati dai padri Otto e Ulrich. Nel primo sta scritto: “Le funzioni in lingua italiana saranno continuamente possibili”. Più di qualche fedele, a questo punto, è rimasto perplesso. Il parroco italiano, don Filippo, ha frequenti contatti con i frati. Forse, ci si chiede, sarebbe il caso di sottoporre a tampone anche lui. E poi, ora, chi provvederà alla disinfezione di banchi e oggetti sacri? E più di qualche parrocchiano annuncia: niente messa a Gries, per un po’ andremo altrove.

La situazione scolastica

Come precisano sia il sovrintendente alla scuola in lingua italiana Vincenzo Gullotta sia l’assessore provinciale Giuliano Vettorato, la situazione negli istituti scolastici altoatesini è stabile. «Niente nuovi contagiati, niente nuove quarantene». Dall’azienda sanitaria invece, per bocca del direttore sanitario Bertoli, arrivano notizie positive riguardo alla scuola materna di San Candido dove si è registrato un caso di positività: «I 19 bimbi e i due adulti sottoposti a tampone sono risultati negativi».

Case di riposo e nidi

Situazione tranquilla, per il momento, anche nelle residenze per anziani e negli asili nido gestiti dall’Assb. Come chiarisce la direttrice generale Liliana Di Fede, «Per adesso siamo tranquilli. Al momento non si registrano né casi di contagio né provvedimenti di quarantena, sia per quanto riguarda gli utenti che il personale. Speriamo continui così, sono moderatamente ottimista».