BOLZANO. Tramortiti per la doppia esclusione dalle elezioni politiche e provinciali, i Fratelli d’Italia dell’Alto Adige mettono fuori la testa e ripartono dal fare politica «come ai vecchi tempi». Con una novità: le primarie. In tutta Italia si tengono tra ieri e oggi le primarie di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni candidata unica alla presidenza nazionale. Ieri a Bolzano 200 votanti.

Sono anche primarie delle idee con un questionario su cui barrare sì o no a uscita dall’euro, blocco dei flussi migratori, incentivi alle famiglie numerose, primarie obbligatorie nel centrodestra per il candidato premier, divieto di nuove sale giochi, riapertura delle case chiuse. Si sceglierà anche il nuovo simbolo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. «È la prima volta che il centrodestra organizza primarie. La loro cancellazione all’ultimo momento fu il motivo del nostro strappo con Berlusconi», rivendica Alberto Sigismondi, che insieme a Gianfranco Ponte ieri ha presidiato il seggio al circolo Gentile di via Aosta. Mariateresa Tomada, Giorgio Holzmann e Irvin Daves hanno fanno i turni nella sede di via Gaismair.

Sigismondi ammette: «A Bolzano c’è ancora voglia di destra, ma le persone sono scottate. Non siamo riusciti a presentarci alle elezioni e arriviamo da anni di litigi nel Pdl che hanno fatto venire il vomito agli elettori di centrodestra. Proviamo a ripartire e lo facciamo riprendendo a fare politica tra le persone, come eravamo abituati in An. Anche a costo di prenderci le sberle. La politica è anche metodo. Abbiamo ripreso le riunioni settimanali in sede. Possono durare mezzora o due ore, l’importante è la continuità». Sono primarie aperte a iscritti e non iscritti. Ieri ai seggi si è assistito a un timido segnale di dialogo tra mondi una volta uniti e poi allontanati. Ai seggi sono andati a votare esponenti de la Destra e Unitalia e anche Giovanni Benussi (candidato con Scelta civica alle provinciali).

Un piccolo mattone in vista delle elezioni comunali. Ancora una volta la promessa è provare a candidarsi con un minimo di unità. «Inizieremo a parlarci», conferma Sigismondi, «credo che la strada giusta sia dialogare proprio tra chi in Comune già ci sta, persone come il nostro gruppo di Fratelli d’Italia, Enrico Lillo, neo coordinatore di Forza Italia, Luigi Schiatti e Piccolin di Unitalia». Difficile essere ottimisti. «Il successo dipenderà dalla quantità di rospi che ognuno di noi sarà disponibile a ingoiare».

Mauro Minniti e Titti Monteleone (La Destra) motivano il loro voto di ieri con la rinascita di An: «L’impegno comune è dare alla popolazione un partito di Destra, quel partito di raccolta necessario in Italia». Si potrà votare anche oggi con orario 9.30-12.30 e 15-19 in via Gaismair 16, dalle 9.30 alle 12.30 al circolo Giovanni Gentile 11 in via Aosta e a Merano, sempre 9.30-12.30 al gazebo in via Cassa di Risparmio. (fr.g.)