BOLZANO. La pubblicazione del diario scolastico dedicato ad Andreas Hofer, ma soprattutto alle gesta ed agli slogan dei terroristi degli anni'60 da parte della Südtiroler Freihet, ha provocato la presentazione al governo di un'articolata interrogazione da parte dell'onorevole Michaela Biancofiore del Pdl, ma soprattutto l'invio di una lettera/denuncia al presidente della Repubblica e al ministro degli Interni da parte del ministro degli Esteri Franco Frattini.

La pubblicazione della Südtiroler Freiheit insomma rischia ora di diventare un "caso nazionale" anche perché sarà inevitabile che alla missiva del responsabile della Farnesina non faccia seguito una qualche presa di posizione da parte sia del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che del ministro degli Interni Roberto Maroni. «Il partito dell'estrema destra secessionista tedesco, Südtiroler Freiheit - scrive infatti Biancofiore - ha ideato e pubblicato un diario scolastico in occasione dell'apertura delle scuole che è corredato da adesivi riportanti le frasi in dialetto sudtirolese "Tirol isch lei oans" (esiste un solo Tirolo),"Ein Tirol" (un Tirolo), ovvero il motto e la sigla dei terroristi stragisti degli anni'60, oltre che da una cartina geografica che rappresenta l'attuale Alto Adige e l'attuale Tirolo del Nord senza confini come se fosse un unico Tirolo, cioè com'era prima del 1918».

«Tra i personaggi evocati come dei miti - prosegue l'onorevole del Pdl - vi sono molti ex terroristi che pur condannati in Italia non hanno scontato un giorno di galera e sono fuggiti all'estero, per lo più in Austria o Germania, protetti da un persistente cordone pantirolese; nel diario poi, in sfregio alle istituzioni italiane, è riportato anche il famigerato manifesto balzato alle cronache nazionali riportante una scopa che spazza via il tricolore, questa volta senza tricolore, per il quale recentemente lo stesso partito della Klotz, è stato condannato per vilipendio in prima istanza».

«Solo l'11 giugno scorso, - in occasione del 50esimo anniversario della cosidetta "notte dei fuochi", lo stesso partito - sottolinea Biancofiore - nel silenzio dello Stato italiano, è solito ricordare l'inizio della stagione delle "bombe anti italiane", e quest'anno l'ha fatto con un manifesto che richiama la storia personale del terrorista Sepp Kerschbaumer che prima di morire denunciò presunti atti di brutalità accusando i carabinieri di essere "torturatori"». «Vi sono molteplici precedenti di vilipendio alla Repubblica, di diffamazione delle forze armate, di accuse alle forze dell'ordine italiane, di dileggio dello Stato italiano ad opera della Südtiroler Freiheit dell'estrema destra tedesca e anche del corpo degli Schützen: vi è dunque sconcerto - prosegue Biancofiore - nel mondo politico altoatesino e nazionale per l'esasperazione della popolazione che chiede chiari segnali del governo, innanzi al superamento di ogni limite della decenza e dell'impunità che ne è sempre conseguita».

Fin qui la ricostruzione dei fatti svolta nella sua interrogazione dall'onorevole Biancofiore che poi chiede al governo «di intervenire con chiarezza su una questione tanto grave, di palese apologia terroristica». Ecco allora arrivare le domande specifiche al governo «se non si intenda dichiarare una volta per tutte "fuori legge" il partito estremista tedesco Südtirol Freiheit sull'esempio di quanto avvenne in altro Stato membro dell'Ue, la Spagna, con il movimento separatista "Batasuna"; cosa intendano fare per addivenire all'immediato ritiro dei diari dagli scaffali delle librerie; e infine cosa intenda fare il governo per mettere fine ad una escalation di provocazioni e denigrazioni dello Stato italiano che viene percepito come debole innanzi a coloro che ne tentano di minare la credibilità». All'interrogazione dell'onorevole Biancofiore arriveranno presto le risposte del governo, ma ciò che sembra destinato a suscitare ancor più clamore è la lettera formale che ha inviato il ministro degli Esteri Franco Frattini sia al presidente Napolitano che al suo collega degli Interni Maroni.

Si tratta di un passo ufficiale da parte di un esponente del governo che assume infatti una valenza politica ben più pesante di una semplice interrogazione. Se le risposte del governo e del Colle saranno di fermezza, per quanto connotate da un linguaggio diplomatico, il "caso" del diario scolastico della "pasionaria sudtirolese" non mancherà di avere ripercussioni non solo locali.

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