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BRESSANONE. Furto aggravato, questo il reato per il quale è stato denunciato un cittadino brissinese che ha cercato di rivendere ad un negozio della città “Compro Oro” un anello che è stato rubato dagli spogliatoi della piscina Aquarena di Bressanone. A subire il furto è stata una donna 34enne di Castelrotto che si era recata alla piscina brissinese assieme al figlioletto per passare qualche ora di relax.
Una volta giunti negli spogliatoi per cambiarsi, la donna ha lasciato un grosso anello di oro e diamanti del valore di 3.000 euro circa all'interno della cabina, sul pianale degli oggetti durante la fasi di cambio. Per un instante, però, il bambino è uscito dalla cabina allontanandosi di qualche metro. La mamma è così uscita per qualche secondo, giusto il tempo per riprendere il piccolo. Un lasso di tempo che è stato sufficiente per far sparire il prezioso che la donna ha cercato inutilmente per ore all'interno della piscina, perdendo poi le speranze. Inevitabile la conseguente denuncia al vicino comando di polizia municipale di piazza Priel dove la donna si è rivolta.
Come vuole la prassi, la segnalazione del furto con le specifiche dell'anello in questione è arrivata anche a tutti le filiali dei “Compro Oro” della zona, compreso quello della città. È stato proprio il titolare di quest'ultimo a segnalare un insospettabile cliente di Bressanone, classe 1970, che aveva portato un anello simile per recuperare del contante. Immediato l'intervento degli agenti della municipale che hanno accertato che si trattava proprio del prezioso rubato in Aquarena. L'insospettabile brissinese si è giustificato spiegando come l'anello lo aveva trovato in piscina e non sapendo il suo reale valore lo aveva portato al negozio specializzato, ma questo non gli ha evitato la denuncia per furto aggravato. (fdv)


