BOLZANO. Dieci secondi. Tanto, secondo quanto ricostruito dal negozio e dalle immagini della videosorveglianza, sarebbe bastato a una donna per entrare, prendere una radio dal valore di 149 euro e uscire dal negozio. È accaduto venerdì 4 settembre alla Sixpol Electronics di via dei Bottai, nel centro storico di Bolzano. L'esercente ha ora presentato una denuncia-querela alla Polizia di Stato, consegnando anche il filmato dell'accaduto.

Secondo la ricostruzione fornita dal negozio, la donna è entrata nell'attività alle 16.46.11. Avrebbe approfittato del momento in cui un dipendente era impegnato con un altro cliente per avvicinarsi a una radio Jbl Dab Bluetooth di colore bianco, esposta per la vendita e del valore di 149 euro.

La sequenza, stando a quanto riferito dall'esercente, è stata rapidissima. La donna avrebbe preso l'apparecchio, per poi nasconderlo nella borsa nei pressi dell'uscita. Dieci secondi dopo il suo ingresso, alle 16.46.21, avrebbe già lasciato il negozio.

L'intera scena è stata ripresa dalle telecamere interne. Il negozio ha messo a disposizione delle forze dell'ordine il materiale video, nel quale – secondo quanto riferito dall'esercente – la presunta autrice del furto sarebbe riconoscibile. Le immagini sono state inoltre predisposte per un'eventuale diffusione giornalistica, con il volto di una persona estranea ai fatti casualmente presente nel negozio reso irriconoscibile.

Dopo essersi accorti della sottrazione, i responsabili dell'attività hanno contattato il 112. La chiamata, riferiscono, è stata inoltrata ai Carabinieri. Nel corso della telefonata sarebbe stato chiesto se la persona sospettata si trovasse ancora all'interno o nelle immediate vicinanze dell'esercizio. Una volta saputo che aveva già lasciato il negozio, secondo la ricostruzione dell'attività, è stato comunicato che non sarebbe stata inviata una pattuglia e che per formalizzare la denuncia sarebbe stato necessario recarsi personalmente presso una caserma o un ufficio competente.

È proprio questo passaggio ad aver spinto i titolari a sollevare una riflessione più ampia. Il problema, spiegano, non sarebbe soltanto il valore della merce sottratta, ma il senso di sicurezza percepito da chi gestisce un'attività commerciale e si trova a fare i conti con episodi che possono consumarsi nel giro di pochi secondi.

Il negozio precisa di non voler muovere accuse nei confronti dei singoli appartenenti alle forze dell'ordine né generalizzare sul loro operato. La vicenda viene piuttosto raccontata come l'esperienza vissuta direttamente dall'esercente, che sostiene di aver avuto in precedenti occasioni un'impressione diversa nei rapporti con la Polizia di Stato.

Per questo motivo, lunedì 7 settembre è stata formalizzata una denuncia-querela alla Polizia di Stato di Bolzano. Alla denuncia sono stati allegati la documentazione relativa al furto e il filmato della videosorveglianza.

Ora saranno gli accertamenti delle autorità a stabilire gli eventuali sviluppi della vicenda e a consentire, se possibile, di identificare la persona ripresa dalle telecamere.

Al di là dei 149 euro della radio, l'episodio riporta così al centro una questione che riguarda molti esercizi commerciali: quanto incidono i piccoli furti sulla percezione di sicurezza dei negozianti e quanto è importante che anche gli episodi di modesta entità vengano documentati e perseguiti. Una domanda che, nel caso di Sixpol Electronics, nasce da un furto durato appena dieci secondi ma che ha lasciato dietro di sé conseguenze e interrogativi ben più ampi.